42# La vostra voce – Il secondo prima di morire – Jane Fade Merrick

“Il secondo prima di morire” ospite sul blog “Un tè con la Palma”. Seguite questa frizzante bookblogger che ringrazio.

Un tè con la Palma

Buongiorno cari lettori, oggi inauguriamo una nuova rubrica, “La vostra voce”, un’idea nata in collaborazione con il blog Tra due mondi, per dare voce e spazio ai vostri scritti. Appuntamento fisso ogni martedì e giovedì.

Scheda Tecnica

Trama

“Non c’è vita dopo la morte, ma c’è vita il secondo prima di morire.”
J.M. è invischiata in una vita ordinaria e da tempo spoglia di speranze e aspettative.
Sospesa in una bolla di illazioni sulla puerilità di un’esistenza sprecata, ne rimacina i contenuti nel breve tragitto che compie da casa al lavoro, ma in un attimo tutto cambia: una macchina le piomba addosso quando sta attraversando l’ultimo tratto di strada e la realtà si ferma. Persone, oggetti…

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On stage: Le Ceneri della Fenice

Ultimamente ho appurato che un buon modo per divulgare il proprio romanzo è quello di partecipare agli Awards fra le pagine Wattpad: concorsi divisi per genere letterario organizzati dagli utenti della piattaforma.
In questo periodo ne stanno organizzando molti e con la santa pazienza ci si può iscrivere a uno o più di essi per essere letti e valutati dai giudici (altri utenti di Wattpad con la passione per la scrittura). La finalità che mi interressa in questi concorsi non è arrivare sul podio ma, per l’appunto, venir letta e ricevere un feedback per migliorare la storia stessa e quelle future.

Con sorpresa ho anche ricevuto dei riconoscimenti con “Le Ceneri della Fenice” (disponibile per intero sulla piattaforma e in regalo in ebook, se me lo chiedete) che è un romanzo in cui credo poco (essendo il primo che ho scritto e quindi con molte ingenuità XD).
È quindi per me un onore aver ricevuto questi podi!.

🏆 1° posto in Narrativa Generale ne Il Contest Incantato 2020 by GliAnimaliIncantati
🏆 1° posto in Narrativa Generale nel Cartoon Contest 2020 by _IlMioNomeSG_
🏆 2° posto in Narrativa Generale nel Mythological Contest 2020 by Fantasy_Really
🏆 Menzione speciale in Narrativa Generale nel Logos Contest by Occhio_della_tigre

Recensione di AndreaSalvati5
per il Contest Autunnale Sapore di Te 2020

Copertina: è davvero molto bella e appropriata alla storia. Raffigura la protagonista Fade.
Trama:
è molto esaustiva e cattura l’attenzione spingendoti a leggerla.
Sintassi:
non ho nulla da segnalare, forse il fatto che nel discorso diretto non utilizzi le caporali, ma non è un errore vero e proprio è una cosa stilistica.
Grammatica:
nessun errore a parte un paio di refusi.
Contenuto:
è davvero molto interessante la tua storia, sembra una favola, intriga molto ed è a impatto, ti prende subito già dal prologo.
Personaggi:
sono tutti ben descritti e caratterizzati; adoro troppo Fade è intrigante e misteriosa.
Descrizioni:
davvero molto ben fatte e dettagliate.
Punti deboli:
non ne ho trovati.
Punti di forza:
la storia in sé e tutte le parti che la compongono.

Ringrazio davvero tutti calorosamente!

—-

Premio speciale: variant cover realizzata da _IlMioNomeSG_ (credits: pinterest)

GRAZIE!


Recensione – Amarsi troppo…per uccidersi – Jane Fade Merrick

La Palma ci parla oggi di “Amarsi Troppo… Per Uccidersi!”: strisce umoristiche sulla vita di coppia …e due adorabili gattini!
Grazie infinite per la recensione!

Un tè con la Palma

Benvenuti fanciulli in questa recensione piena di dolcezza felina e dalla rappresentazione idilliaca di una coppia alle prese con la convivenza forzata alle prime armi. Un fumetto con strisce flash che raccontano le “dis”avventure dei due protagonisti.
Ringrazio l’autrice per questo meraviglioso omaggio e per le numerose risate nate da esso.

Scheda Tecnica

Trama

Strisce umoristiche sulla vita di coppia basate su fatti realmente accaduti. Seguite le vicende di Piccolo, Piccola e dei suoi due adorabili gattini (che lui vorrebbe cuocere alla brace).

Recensione

I nostri due protagonisti sono una giovane coppietta che intraprende il percorso tortuoso più grande: la fanciulla possiede due gatti, animali particolarmente odiati dal fidanzato.
Ogni “striscia” (più o meno lunga) racconta aneddoti realmente accaduti con una percentuale di…

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JFM consiglia: Angeli Caduti: Lo Sterminatore di Giuseppina Campo

Sappiamo bene che tutte le storie hanno un inizio, questa, invece, comincia con una fine. La fine di Dalila, ventiquattrenne tormentata da sensi di colpa per un susseguirsi di vicende piombatele addosso.
Anima sola sull’orlo di un precipizio, decide di fare il passo per espiare le sue colpe, ma il volo è breve perché un paio di braccia l’afferrano e, all’improvviso, si ritrova ad ascendere anziché precipitare.

Ho trovato questa apertura molto carica di pathos e immediatamente sono stata trascinata all’interno della storia. Di chi sono quelle braccia? Perché salvano proprio lei? Tutte le risposte verranno svelate mano a mano, in una lettura che porta a un’inevitabile simbiosi con la protagonista, la quale si fa le nostre stesse domande.

Angeli Caduti: LoSterminatore fa immergere in un mondo sospeso fra il mistico e il biblico, fra il concreto e l’immateriale, mischiando in maniera credibile la realtà al fantasy.

Partiamo dall’inizio: ho conosciuto Giusy attraverso la sua pagina Instagram I miti by Giusy contenitore quotidiano di aneddoti legati ai miti, ai culti e ai misteri storici di cui è grande appassionata; infatti ne studia con dedizione tutte le sfumature per poi riportarle in maniera sintetica e fruibile nei suoi post quotidiani su IG. Questo preambolo a sottolineare come nell’intero romanzo Angeli Caduti: LoSterminatore si senta il forte influsso degli studi della sua giovane autrice. Nessun dettaglio viene lasciato al caso; i comportamenti dapprima insensati dei personaggi con cui si interfaccia Dalila, prendono significato mano a mano che si va avanti con la storia, svelando storie e aneddoti antichi di millenni.

La protagonista incontra dapprima due angeli: Nathaniel – colui che l’aveva salvata trasgredendo le regole del Creato – e suo fratello Raphael, i quali non le spiegano subito il perché le sia stata negata la sorte che lei stessa aveva scelto. Solo attraverso l’interazione con altri angeli la protagonista capirà il suo ruolo in quel mondo; le sue convinzioni terrene sugli angeli custodi verranno rimpiazzate da una ben più precise logiche gerarchice trascinando il lettore in un intrigante schema di ruoli che svetterà al culmine della storia.

La costante lotta fra bene e male qui si mischia in maniera sapiente. Chi è davvero cattivo e chi è davvero buono? Con questa storia ho potuto riflettere che non esiste un bene o un male, ma solo delle motivazioni che spingono a delle scelte precise e il doverne affrontare le conseguenze. Dalila cercherà sempre di capire cosa c’è dietro alle azioni di ciascun essere alato e cercherà di sovvertire le rigide regole del Creato pur di salvare salvare tutti.

Un fantasy romance che vi impedirà di smettere di girare pagina.


La copertina

La cover, a cura dell’autrice stessa, è ben realizzata e chiara nell’esposizione della trama. Dalila in primo piano, con la sua bellezza angelica, suggerisce che il libro tratta di una storia al femminile, mentre sullo sfondo vediamo capeggiare un angelo in penombra, che illustra bene la tipologia paranormale. La disposizione dei font poteva essere un pochino più curata, soprattutto perché ci sono molte informazioni (serie + titolo – sottotitolo + tipologia di romanzo e autrice) e si rischia di non capire bene quale sia l’ordine di lettura e di importanza dei testi. Un lavoro comunque al di sopra di molte altre copertine self che ho visto in giro, quindi i complimenti all’autrice.

Scheda tecnica

Libro: 166 pagine €6,24
Ebook: Kindle €2,69 (gratis con Kindle Unlimited)
Link acquisto: Amazon

On stage: Il secondo prima di morire

Il secondo prima di morire è un romanzo breve presente solo su WATTPAD e – a puntate – sul mio profilo INSTAGRAM. Riporto le recensioni e le opinioni da parte di coloro che l’hanno letto.

Infinite_Ink_Team per Infinite Contest

Non ci sono commenti, semplicemente fantastica. Mi hai incantata, e fidati… Nn sono una da complimenti.

chiaramartelli per Coriandoli Contest

1.Copertina:
10 Semplice ed efficace, molto professionale. Per il modo in cui è impaginata sembra la copertina di un libro vero. Inoltre è anche coerente con la trama, visto che il colibrì è fermo.
2.Grammatica e lessico:
9 Grammatica corretta, lessico davvero ottimo (a parte quche minima eccezione), con frasi riflessive ed eleganti, quasi filosofiche. Gli unici di dettagli da sistemare sono qualche virgola che ti è scappata tra soggetto e verbo e l’uso di GLI invece di LORO.
3.Struttura dei personaggi:
10 Il racconto è un viaggio introspettivo alla scoperta della protagonista, mentre lei stessa si analizza, perciò impariamo a conoscerla pian piano fino ad arrivare alla rivelazione e alla rassegnazione finale. Mi è piaciuto molto! Anche le descrizioni degli altri personaggi incontrati sono ottime. In particolare mi è rimasta impressa quella fatta del collega dallo sguardo fisso.
4.Descrizione dei luoghi:
10 Otima la descrizione iniziale mentre lei cammina e i dettagli dell’incidente. Anche dopo dai tutti i dettagli che servono dei luoghi in cui si trova la protagonista e ricrei il mondo fermo in quell’istante. Mi è piaciuto molto come le uniche cose in movimento siano quelle in procinto di morire, persino gli animali, e le interazione che lei ha con loro.
5. Emozioni suscitate:
9 La lettura mi ha coinvolto fin da subito. I ragionamentie e i pensieri che fai sono molto belli, forse alcuni di troppo ai fini della storia (come quello sui social network o simili) però sul finale la storia si riprende e ti lascia con una nota di amarezza.

emysthoughts per Grace contest

Originalità: la storia credo riveli i pensieri della scrittrice, molto profondi e riflessivi. Molte persone preferiscono omettere i propri pensieri per paura di non essere compresi, invece penso che lei abbia scritto questo proprio per far conoscere il suo modo di pensare.
Grammatica e lessico:
Non ci sono errori verbali, ne errori di distrazione per quanto riguarda parole e punteggiatura. Il lessico è articolato e ben scelto.
Copertina: La copertina è molto semplice. Semplice e d’impatto, esattamente come dovrebbe essere una copertina secondo me.
Descrizioni: La cura del dettaglio è davvero precisa, ogni pensiero viene spiegato bene e fa capire al lettore l’esatto modo di pensare della protagonista.
Emozioni suscitate: Tanta riflessione e tanta curiosità. Mi sono anche trovata d’accordo su certi punti di vista delle protagonista, riuscendo anche ad immedesimarmi in lei. 

La coda di Minosse by SchiaviDInchiostro

-Copertina 10/20
-Sintassi e grammatica 20/20
Quello che ho letto è perfetto. Non sono riuscita a trovare difetti… Forse perché le parole scritte mi hanno coinvolta emotivamente davvero… Ho notato che un altro utente ti aveva segnalato delle sviste, hai già revisionato ciò che era imperfetto quindi io non ho nulla da aggiungere.
-Impatto emotivo 20/20
Che dire, Una bomba di emozioni e pensieri che ho condiviso e mi hanno fatto riflettere dall’inizio alla fine. Hai espresso il desiderio di auto pubblicare… Devi farlo.
-Lessico e dialoghi 19/20
Lessico estremamente piacevole e scorrevole; sono riuscit a cogliere ogni variazione dell’umore mutevole all’intemo della storia, ad un certo punto mi sono anche commossa e mii sembrava di sentirti narrare la storia con voce. Sui dialoghi non posso dare un opinione poiché inesistenti… si tratta di un testo narrato, ad eccezione di “Pino” e la coppia in auto, ma in entrambi i casi hai preferito evitare il discorso diretto.
-Inerenza alla categoria e accuratezza delle tecnatiche trattate 18/20
Per quanto riguarda la categoria sono incerta… è ovvio che non si parla di vampiri, licantropi o altri tipi di “paranormale” per come si intende normalmente. La tua storia parla di un secondo prima di morire, e poi si comprende che si tratta di una distorsione temporale. Non sono sicura che sia la categoria adeguata ma allo stesso tempo non saprei dirti quale sia la classificazione più giusta. Per quanto riguarda l’accuratezza, ho letto il capitolo finale dove spieghi come hai pensato e dunque elaborato il concetto. Ovviamente c’è stato uno studio da parte tua, quindi apprezzo che non sia stato casuale.

Il contest incantato by GliAnimaliIncantati

Trama molto originale, intrigante il concetto del “secondo prima di morire” e la spiegazione che ne hai dato alla fine sono veramente interessanti) e coinvolgente. L’unica cosa che secondo me disturba un po’ la narrazione è il tatto che a volte ci sono delle lunghe parti di introspezione molto lunghe in cui perde un po’ il contatto con ciò che la protagonista sta realmente vivendo, come se a un certo punto il lettore, trascinato dalle riflessioni, si distaccasse un po’ troppo dall’ambientazione fisica fio sono un’amante dell’introspezione, infatti rei sono molto piaciute queste parti ma avrei trovato più “equilibrato” se ci fosse stato anche un solo paragrafetto di “azioni concrete” ogni tanto.
Trama: 9
Originalità:10

Ringrazio tutti i giudici (non so il nome preciso di chi ha stilato la recensione) per questa attenta analisi! L’ho apprezzata molto.

∞∞∞∞

Servizio recensione  by Mimmyyyyyy

-Copertina: Semplice, ma che arriva subito al punto. Veramente bella e azzeccata!
-Trama: Come dissi per il Contest, la trovo giusta e piena di suspence, invoglia il lettore a premere “leggi”per sapere cosa succede dopo l’incidente.
-Grammatica: Non ho trovato errori, veramente accurato!
-Identità dei personaggi: Anche qui rei è piaciuto come da subito ai caratterizzato la protagonista già nel primo capitolo! Si capisce molto bene che tipo di persona è e perché si comporta in determinato modi! Non è semplice, ma ci sei riuscita alla grande!
-Descrizioni: Le descrizioni erano veramente accurate, sembrava di stare nei luoghi con i personaggi. Dawero un ottimo lavoro!
-Commento personale: lo l’ho adorata, in tutto e per tutto. La protagonista è una persona profonda, riflette ed agisce di conseguenza. La trama non era scontata, non ho mai sentito di parlare di incidenti, o quanto meno di incidenti sviluppati in questo modo. Hai dawero spiegato bene il tutto!
-Originalità: Sii iii è estremamente originale! L’ho aggiunto alla biblioteca ehh
-Lessico: Mix tra il semplice e l’articolato.
-Voto complessivo: 9


Non c’è vita dopo la morte, ma c’è vita il secondo prima di morire.
J.M. è invischiata in una vita ordinaria e da tempo spoglia di speranze e aspettative.
Sospesa in una bolla di illazioni sulla puerilità di un’esistenza sprecata, ne rimacina i contenuti nel breve tragitto che compie da casa al lavoro, ma in un attimo tutto cambia: una macchina le piomba addosso quando sta attraversando l’ultimo tratto di strada e la realtà si ferma. Persone, oggetti, il tempo stesso, sembrano congelati, mentre lei rimane l’unica in grado di muoversi.
Costretta dagli eventi, si incamminerà alla ricerca di una risposta in un mondo che non fornisce indizi e che si mostra per la prima volta per come l’ha sempre percepito: indifferente al suo passaggio.

Recensione 28 – Le Ceneri della Fenice by @lepaginedigiusy

Giusy è una talentuosa e poliedrica utente di instagram. Oltre a scrivere e condividere meravigliosi estratti di libri (suoi e non) è anche una grande appassionata di miti e misteri su cui pubblica giornalmente – in questa pagina – post davvero interessanti che spaziano dalla religione al misticismo, dai fatti storici alle leggende.

Oggi mi ha donato questa recensione che voglio condividere con voi, vorrei invitarvi a visitare il suo sito di Miti & Co. e il suo canale youtube per una visione a 360° del suo universo.

GRAZIE


Sono del parere che nei libri di ogni bravo scrittore si celi sempre una piccola parte del suo animo. Una parte nascosta, ovviamente. Cenni autobiografici che noi lettori non sempre cogliamo. (Mica conosciamo la vita dello scrittore in tutto e per tutto.) E questo ci fa sentire più vicini all’autore, ci fa quasi credere di saperne di più sul suo conto.⠀
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In ogni caso, un bravo scrittore sa come celarsi bene. Ed è questo che permette a ognuno di noi, lettori, di potersi immedesimare a sua volta in ciò che legge. Questa è la vera anima dei libri, secondo molti.⠀

Infatti, ognuno di noi nei libri che legge ci mette qualcosa di suo, qualcosa di sé, ci vede certe parti della sua vita, del suo vissuto, inconsciamente. ⠀
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Ecco, quando lo scrittore riesce a farci sentire parte della storia, in qualche modo, anche in piccola parte, anche se poi la storia parlava di ben altro… quando noi sentiamo sulla nostra pelle certe emozioni (non tutte ovviamente, attenzione). Questo secondo me dimostra che quello, è un bravo scrittore.⠀
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Vi parlo di questo perché il libro di @Janefademerrick pseudonimo di una cara anima artistica, mi ha presa dentro. é un libro che ti costringe a fare i conti con l’oscurità.⠀
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Io non amo molto le realtà distopiche, alternative etc. Mai letti libri del genere. Eppure, il suo, l’ho lett
o in due giorni.⠀
.⠀
#Janefademerrick scrive benissimo. Ha talento. E sa descrivere le emozioni in maniera viscerale. Sa darti l’impressione di vivere in quella storia.⠀
.⠀
Ecco, solo un appunto: è intenso anche se sembra una storia banale, sulle prime. é così intenso che dovete saperlo. Vi farà inseguire “Fade” mentre corre sui suoi pattini quantunque non l’acciufferete facilmente. ⠀
Quindi state attenti, maneggiate con cura: “Leggetelo e sentitelo.” Ma sempre con un certo distacco emotivo, altrimenti vi farete prendere troppo come me.

Le Ceneri della Fenice – Primo posto in Narrativa Generale | Contest Incantato su Wattpad

Chi mi conosce da un po’ sa che io vado matta per Wattpad. Molti la considerano una piattaforma piena di bimbominkiate (in parte si ha ragione) ma ci sono anche piccoli capolavori che nulla hanno da invidiare ai libri esposti nelle librerie: Il tempo per capire di @Liviasnow, Alius di @DilettaCafaro, Labyrint Mind di @ElisabettaRoccaforte, Dentro il tuo respiro di @SoulAttept, per citarne alcuni.

Oggi sono qui per parlarvi di una piccola soddisfazione: il mio romanzo Le Ceneri della Fenice si è classificato al primo posto a uno dei concorsi indetti nella piattaforma e, per me, è un grande traguardo.

Ultimamente su Wattpad si stanno moltiplicando i contest di questo genere: sono utenti che organizzano mini-concorsi in cui mettersi in gioco con il proprio libro, i giudici sono altri utenti Wattpad che leggono e valutano le storie in una sorta di competizione, non è niente di ufficiale ma è comunque un traguardo. Ringrazio quindi @GliAnimaliIncantati, organizzatori del contest e lascio il breve resoconto del giudice.

L’ebook è in regalo. Scrivi a janefade.merrick@libero.it

Trama: 8,5.
All’apparenza la storia non sembra altro che una specie di slice of lfe in cui Fade, la protagonista, girovaga per la città in cui vive quasi a tempo perso, come una vagabonda dalla reputazione ben conosciuta a coloro che conoscono il suo nome. Già dopo qualche capitolo, sbuca Jag, un ragazzino dall’evidente senso d’indipendenza, nonché dalle più che buone possibilità economiche. Il tutto fila secondo la logica di chi viene preso per fame, ritrovandosi anche per curiosità a seguire le proposte assurde di un ragazzino qualunque e verrebbe da chiedersi: ok, quindi la storia non è altro che uno spaccato quotidiano della vita della protagonista, che ha a che fare con un insolito ospite. Nulla di più sbagliato. La band che il ragazzino insegue a tutti i costi, potendo permetterselo, sembra celare un segreto ben più profondo, che spiazza il lettore quando si arriverà a leggere quel punto. Poco da dire: il risvolto inaspettato fa pensare che la storia penderà ben presto una piega che mai avremmo creduto possibile.

Originalità: 8
Come dico spesso, essere completamente originali è difficile, non esiste qualcosa che non sia già stato visto, spesso anche in modo involontario. Per ciù che concerne quest’opera, sono rimasta piacevolmente sorpresa nel notare che esule quasi completamente dai canoni occidentali, prendendo una piega quasi più orientale. Non meno per quanto riguarda l’aspetto grafico, poiché, infatti, la storia è classificata come “visual story”, ma per il mix di disegno e tematica. Avendo a che fare regolarmente con la narrativa giapponese, ho trovato punti in comune con opere come “Durarara. o “Baccano”, entrambe dello stesso autore, trasposte in molteplici “veicoli” quali manga, anime e opere letterarie come le “light novel” poco usate in occidente. Posso quindi dire che ho trovato l’originalità “di un altro mondo”, non sempre semplice da ritrovare in opere occidentali, bloccate negli schemi sociali, talvolta limitate nell’espressione.

Recensione a: Amarsi Troppo… Per Uccidersi! su Penny Blood Blog

Foto di Francesca Lucidi

Una soddisfacente collaborazione con Francesca Lucidi, curatrice di un variegato blog letterario che spazia dai romanzi, ai graphic novel, alle poesie. Nel suo articolo parla approfonditamente del mio fumetto, sviscerandone lati nascosti che nemmeno io sapevo esistessero. XD
Estratto della sua recensione;

Le strisce sono delineate con un tratto delicato e sottile, su uno sfondo bianco. La scarsità di teatro è proprio una delle caratteristiche da me più apprezzate: la quotidianità viene esaltata dalla velocità del momento del disegno e del racconto; i protagonisti sono semplici e reali; gli eventi sono comuni e riconoscibili da qualunque lettori. Sì, il bianco e nero e la linea sottile sono il linguaggio di una vita quotidiana raccontata come lo schizzo che tracciamo inconsciamente mentre siamo al telefono, in cui magari ci troviamo a fare la caricatura di un nostro amico, o delineiamo i profili della nostra casetta ideale.

La scelta dell’autopubblicazione non far deve pensare a un ripiego: Jane crede in questo mezzo di diffusione e ne abbraccia forme e modi in maniera eccellente. Il fumetto è curatissimo, piacevole e amabile perché si evince tutto l’amore che vi è dietro, tutta la cura e la passione dell’autrice.

La storia è semplice: un ragazzo e una ragazza si incontrano, si piacciono…

L’articolo completo lo trovi QUI


[Pillole di Self] Impaginazione

citazione libro

Anche se non si è grafici, si può fare un’impaginazione semplice e ottenere un file finale idoneo per la stampa per il proprio libro.

Se vuoi un’impaginazione particolare, inserire immagini, capolettera, decori sui numeri di pagina, ti consiglio di rivolgerti a un grafico professionista, se invece ti basta un file finale classico, puoi tranquillamente farlo da solo con Word, OpenOffice, LibreOffice o gli strumenti di impaginazione offerti da Amazon, Youcanprint o Streetlib.

In questo articolo spiegherò come impaginare con OpenOffice (software gratuito), ma le istruzioni si adattano con qualche lieve differenza a tutti gli altri software.

ATTENZIONE: L’impaginazione trattata è solo per l’interno. La copertina deve essere impaginata a parte e la maggior parte delle volte necessita l’intervento di un grafico.

Formato
Primo grosso dilemma dell’autore: Che formato scelgo?
Io consiglio sempre di dare una scorsa alla tua libreria. Scegli un libro di cui ti piace il formato, guardalo attentamente e valuta se possa andare bene per la tua storia. Poi misuralo: hai trovato il formato perfetto!
Nota bene: Quando ordinerai il tuo libro ti verranno proposti i formati standard, prendi quello che più si avvicina a quello che desideri. Nel caso di Amazon i formati proposti sono leggermente diversi da quelli italiani, in generale i libri Amazon sono più alti e stretti.
Io prediligo il formato 15×21 cm, ma ce ne sono di tutti i tipi, anche quadrati o orizzontali.
Scelto il formato di base, apri OpenOffice e crea un nuovo documento: File>Nuovo>Documento di testo.
Nel menù Formato>Pagina puoi già impostare il formato scelto (esempio 15×21).

Margini
I margini devono essere impostati a secondo di quanto è grande il formato: per il formato che consiglio, di solito applico: 1,5 cm in alto, destra e sinistra, mentre per il margine in basso metto 2 cm. Questo perché, otticamente l’impaginato risulta migliore, inoltre in basso andranno inseriti i numeri di pagina. Non scendere mai sotto i 1,5 cm di margine perché rischi che il testo vada a finire troppo a ridosso della piega centrale del libro rendendo la lettura difficoltosa. Se nel libro che hai scelto come riferimento noti dei margini più accattivanti, misurali e applicali al tuo file.

Lingua
Una cosa da fare nell’immediato è andare su Strumenti>Lingua>Per tutto il testo e scegliere Italiano, se non si fa questo passaggio, si rischia che la sillabazione venga sballata.

Attenzione! Se stai importando un testo già esistente dentro OpenOffice ti consiglio di selezionarlo tutto e con il tasto destro scegliere “formattazione predefinita”. Questo azzererà tutti gli stili vecchi e potrai iniziare a riformatore titoli e paragrafo. Consiglio questa opzione per partire da un testo “pulito” per non avere problemi di sovrapposizione di stili con l’andare del tempo.

Ora bisogna settare gli stili di testo. Su OpenOffice, nella barra laterale, c’è un menù molto importante che definisce il font e lo stile del tuo carattere. Col tasto destro cliccare sopra la dicitura “predefinito” e poi su “modifica”. Si aprirà il pannello che definisce lo stile del nostro impaginato. Io uso Times New Roman 12 punti, ma puoi usare anche un Georgia o un Arial. Ti sconsiglio di usare font troppo fantasiosi perché poco leggibili. Per l’Arial (che è leggermente più grande del Times) puoi diminuire la grandezza del font fino a 10 punti, non sconsiglio di scendere sotto, altrimenti potresti rendere difficoltosa la lettura. Non ingrandire il font oltre 12 punti perché l’impaginato potrebbe risultare “pacchiano”.

Rientro e spaziatura
Qui di solito formatto: “Prima riga” 0.5 cm, questo fa sì che a ogni nuovo capoverso il testo “rientri” di 5 mm rendendo la lettura più agevole. Interlinea: singola.

Allineamento
Giustificato. Ultima riga: Sinistra. Questo fa sì che il testo si incolonni in maniera ordinata andando da un margine all’altro della pagina senza creare fastidiosi testi “a bandiera”.
L’allineamento giustificato ha un grande problema: se privo di sillabazione tende a “separare le lettere in un effetto estetico piuttosto sgradevole, quindi quando si applica, bisogna per forza attivare la sillabazione. Per questo ci viene in aiuto il pannello “Flusso di testo” in cui dobbiamo spuntare la casella “sillabazione automatica” e selezionare “2 caratteri a fine riga” e “2 caratteri a inizio riga”. Tutte le altre sotto-finestre (bordo, capolettera ecc.) sono opzioni in più che sei libero di provare per arricchire il tuo testo. Io ho suggerito solo i punti fondamentali, fatto questo puoi premere OK e il tuo testo è pronto per essere scritto. La cosa bella di questo pannello è che se per caso un giorno volessi cambiare font non devi farlo manualmente (selezionando capitolo per capitolo per non incidere anche sui titoli) ma ti basta aprire questo pannello, cambiare il font e automaticamente il testo verrà aggiornato.

Ora fai lo stesso procedimento alla voce chiamata “Intestazione 1” che determina lo stile dei titoli. Se pensi che inserirai anche dei sottotitoli, imposta anche “Intestazione 2”. Anche qui la motivazione è semplice: a tutti i titoli andrai ad applicare questo stile, e se un giorno vorrai cambiare, ti basterà andare a modificarlo e tutti i titoli si aggiorneranno immediatamente. Inoltre i campi “Intestazione 1, 2 ecc.” sono molto importanti per la creazione automatica degli indici che spiegherò più sotto. Ai titoli di solito mi limito a dare:
-uno stile grassetto,
-un allineamento centrato,
-nessuna sillabazione,
-grandezza massima 14 punti.
Nei titoli puoi essere più fantasioso e scegliere anche un font meno convenzionale, ma stai attento a non usare un font giocoso se il tuo libro è un horror, ad esempio. Creeresti una discrepanza concettuale. Se puoi evita l’uso del Comic Sans che è un font considerato (io non mi associo a questa opinione) non professionale e molti (stupidamente) considereranno il tuo libro da buttare solo perché hai usato questo font.

Sei pronto per iniziare a scrivere.
Una volta buttati giù i testi, seleziona i titoli uno ad uno e fai doppio click sulla voce “Intestazione 1” la formattazione si applica in automatico.
Il paragrafo, invece, essendo il testo predefinito dovrebbe già avere la formattazione da te scelta, per essere sicuro basta che lo selezioni e ti assicuri che la voce “predefinito” sia selezionata altrimenti fai doppio click su di essa.

Interruzione di pagina
È uno strumento fondamentale per l’impaginazione. Molti, per mandare il nuovo capitolo a caso premono ripetutamente “invio”. Non c’è niente di più sbagliato: nel caso si aggiungesse del testo al capitolo precedente, il titolo scorrerebbe in basso e bisognerebbe sempre andare a “riportarlo su” con il backspace.
L’interruzione di pagina evita che succeda questo: quando hai finito il tuo capitolo premi ctrl+invio (oppure Inserisci>Interruzione manuale> Interruzione di pagina) e il nuovo paragrafo andrà automaticamente all’inizio di una nuova pagina, se aggiungerai testo al capitolo precedente non avrai più il fastidio di dover riposizionare tutti i capitoli successivi.

Siamo nel 2020 e c’è ancora gente che porta il nuovo capitolo nella pagina successiva usando “invio”.

Confusio

-Numeri di pagina
Ultimo step per avere un libro dall’aspetto professionale. Clicca su Inserisci>Piè di Pagina>Predefinito. Clicca dentro il rettangolo che apparirà a fondo pagina pagina e dagli un allineamento centrale con l’apposito tasto, poi vai su Inserisci>Comando di Campo>Numero di pagine. Automaticamente tutte le pagine verranno numerate. Non preoccuparti se il numero risulta dentro un quadratino grigio: è solo una visualizzazione che indica che è un campo dinamico (che si aggiorna automaticamente se aggiungerai pagine). In fase di stampa il quadratino grigio non sarà presente. Consiglio di mettere i numeri di pagina CENTRATI.

Consiglio poraccio: Nonostante usi questo programma da anni non ho mai capito come si toglie il numero da alcune pagine, lasciando inalterata la sequenza (ad esempio nelle prime pagine i numeri non ci dovrebbero andare) io quindi mi limito a creare un quadrato bianco con lo strumento “forma rettangolare” (1) e appiccicarlo sopra ai numeri che non voglio si vedano (2) e poi dargli un colore bianco (3) LOL È comunque il metodo più veloce che ho trovato. Mi raccomando però: “elimina” i numeri scomodi solo a libro finito in modo da non trovare “rettangoli bianchi vaganti” nell’impaginato che magari per sbaglio vanno a coprire pezzi di testo del romanzo!

-Sommario
Se il lavoro con Intestazione1 è stato eseguito correttamente, sarà molto facile creare il sommario.
Clicca nella pagina dove vuoi crearlo e scegli Inserisci>Indici e tabelle>Indici e tabelle. Comparirà una finestra dove praticamente non toccheremo nulla e daremo OK. (Si possono formattare e sperimentare molte cose, ma non mi soffermerò in quanto questa è una guida base).

Se è andato tutto bene comparirà un indice come questo qui sotto.
NB: il fatto che sia tutto sottolineato di grigio indica solo che si tratta di campo dinamico: in stampa le parti grigie non si vedranno.
NB2: Se allungate o modificate il testo con relativo spostamento di numeri di pagina, dovete AGGIORNARE l’indice cliccando spra con il tasto destro e premendo “Aggiorna indice e tabelle”.

-Esportazione
Quando il tuo file sarà pronto dovrai esportarlo per la stampa. Trattandosi di un’impaginazione semplice non dovrai inserire abbondanze e segni di taglio, quindi ti basterà fare: File>esporta nel formato PDF e settare le seguenti impostazioni:
Intervallo: Tutto (significa che esporterai dalla prima all’ultima pagina)
Immagini: Compressione senza perdite (anche se probabilmente non ci sarà nessuna immagine nel tuo testo.
Generale: PDF/A-1a (formato standard per stampa).

Attenzione: Nel caso inserirai immagini nel testo fai bene attenzione a non inserirle troppo vicino ai margini, possibilmente tienile dentro la griglia di impaginazione. Soprattutto Amazon non tollera le immagini vicino ai bordi e te le farà ridimensionare fino a quando non lo riterrà opportuno (ti comparirà un messaggio di errore sulla piattaforma).
Youcanprint tollera invece le immagini vicino ai bordi, ma per evitare risultati spiacevoli in stampa ti consiglio comunque ti tenerle nella griglia del testo.

Debora Ferretti

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