[Recensione 24] Le Ceneri della Fenice – Broken Strings

Le Ceneri della Fenice Broken StringsUna nuova rarissima recensione del volume 3, sempre a opera della fantastica Stefania Guerra di iCrewPlay Libri, che ringrazio per aver divorato la trilogia in pochissimo tempo!

…le grafiche ottimamente realizzate da lei stessa e inserite tra i vari paragrafi/capitoli coinvolgono molto bene a mio parere il lettore, facendolo entrare più profondamente nella totalità della realizzazione di un’opera che va dall’ideazione, alla creazione di slide, alla decisione di fornire in un racconto tutte le sfumature artistiche impiegate per produrre la storia, regalando la consapevolezza che nel romanzo non vi sia soltanto la narrazione di qualche personaggio ma la creazione di un progetto a 360 gradi e la volontà di donarne tutta la completezza al lettore.

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[Recensione 23] Le Ceneri della Fenice

Recensione dell’adorabile Nyneve Artistico che riporto per intero sul mio sito a causa di settaggi privacy non pubblici di Facebook!
Grazie!!

Cover definitiva

LE CENERI DELLA FENICE

Il racconto inizia con la presentazione particolare di Fade, ragazza che non ha aspettative della sua vita, ma che vive giornalmente senza porsi dei reali obiettivi. Vive in povertà e scappa dal passato che non può dimenticare, passato che è collegato al suo amato coltello, ai rollerblade e all’acconciatura rossa e pungente.
La sua vita cambia quando incontra Jag, un bambino dai capelli rosa con indosso un camice da medico. Figura enigmatica che prende in simpatia Fade. Tuttavia la ragazza è diffidente e non si interessa molto del mondo che la circonda e nemmeno delle persone.
Jag cerca di approcciarsi in maniera gentile alla ragazza, portandole del cibo, degli strumenti per curare la sua dimora (casa che è abbandonata in un quartiere non del tutto sicuro). Sfortunatamente le cose si complicano quando Fade si trova, davanti alla sua dimora, la polizia. Jag le propone così di abitare nella sua villa in un’altra città, Fade non vedendo altre scelte accetta e così i due partono.
A rendere particolare il personaggio di Jag è la sua fissa incontrollabile di un gruppo musicale, i Momuht. Il piccolo è molto ricco e il suo scopo (il quale si realizzerà) sarà gestire e amministrare economicamente la band. Fade non ha altre scelte che partecipare alla felicità del bambino e di seguirlo in quella pazza avventura. Tuttavia ella è allo scuro dei piani che ha stipulato Jag con il batterista, Nef. (Non citerò i piani per non far Spoiler). Il racconto prosegue, Fade si approccia nervosamente al batterista nelle varie situazioni e con lui condivide una sorta di “amore” e odio.
Mi fermo a precisare che i due non hanno un legame profondo d’amore, ma che riescono comunque a capirsi del dolore che provano. Fade e Nef se ne fregano del loro rapporto e più volte si mandano a quel paese. Nef è un uomo maturo che non si fa il minimo scrupolo di prendere in giro Fade, di imprecare, presenza di uno schiaffo se non ricordo male (cosa che mi ha fatto ribollire di rabbia soggettivamente è come la tratta), ma tenterà ugualmente di aiutarla nelle situazioni peggiori.
Il finale è spiegato con cura e rimane ben impresso nella mente del lettore, poiché è sconvolgente e impregnato di dolore, (non dirò molto per non far spoiler).

Alcuni punti che ho notato:

Lo stile di scrittura è scorrevole e per alcuni versi molto veloce, avrei optato per un po’ di lentezza durante le scene, tuttavia non mi hanno disturbato nella lettura.
I cambi di scena sono fatti bene e non confondono il lettore.
Le motivazioni dei personaggi non vengono spiegate tutte e subito, ma bisogna osservarle con attenzione, poiché l’autrice spiega il passato di Fade, i segreti di Jag e un po’ di Nef.
Le descrizioni delle due città sono presenti ma sono poche, ho fatto fatica a distinguere i due posti poiché i nomi non vengono citati. Solo grazie alla mappa di Jag e alla sua richiesta di spostarsi, ho capito che erano due città diverse. Attenzione! Questo non significa che i personaggi navigano nel vuoto, le descrizioni sono poche ma precise e non appesantiscono la lettura. Gli abiti e le acconciature dei personaggi sono fatti bene.
C’è solo una domanda che mi preme nella testa.
Quando Jag propone a Fade di spostarsi in un’altra città, precisamente dove vive, compare un’auto guidata da un dipendente di Jag. Essa compare senza una telefonata o uno strumento, come è possibile che sia arrivata lì?

Il capitolo del finale, il quale mi è piaciuto molto, mi ha lasciato un po’ confusa, forse con un carattere di scrittura diverso per indicare la parte “immaginativa” di Nef avrebbe aiutato nella lettura, poiché sono tornata due volte indietro per comprendere in che situazione era rimasto il personaggio.

In conclusione il libro mi è piaciuto! L’ho letto in pochissimo tempo. Lo stile di scrittura dell’autrice può sembrare pazzesco, veloce, particolare su molti aspetti, ma è adatto al racconto che sta mostrando. Sebbene nasce come libro autoconclusivo, l’autrice ha ideato altri due libri collegati a questo.
I disegni sono particolari, quasi pungenti e si collegano perfettamente a questo stile. I pezzi del diario, all’interno del libro, sono piccoli pensieri della protagonista che è logorata dal dolore.
Lo consiglio vivamente per chi ama un genere leggero, ma con forte caratteristiche emotive e psicologiche.

[Recensione 22] Le Ceneri della Fenice – Living Hell

Un’altra rara recensione del volume 2 (habemus miracolus) della dolcissima Stefania Guerra di iCrewPlay Libri! Grazie infinite!Le Ceneri della Fenice - Living Hell

Non pensare, caro iCrewer, che questa sia una mera storia d’amore, o di amore sbagliato, o di ipocrisia; dentro questa nuova Fenice c’è molto altro, esperimenti fantascientifici compresi; e anche se hai letto il primo capitolo e sai già di cosa sto parlando, sappi che in questa nuova avventura ne vedrai delle belle e, se sei sensibile come me, ti ritroverai a commuoverti non poco.

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[Recensione 21] Le Ceneri della Fenice

Stefania Guerra e lo staff di iCrewPlay Libri hanno letto e recensito Le Ceneri della Fenice donandogli 4 stelle su 5! ⭐⭐⭐⭐ Ringrazio sentitamente!

Entrando nel vivo del racconto, l’autrice ci sorprende e con ritmo di scrittura incalzante ci trasporta in avvenimenti sempre più complicati, misteriosi e contraddittori. Non mancano i colpi di scena, le confessioni e i flasback rivelatori. Le pagine scorrono e viviamo emozioni, sentimenti di amicizia, lealtà e amore e ci ritroviamo a elaborare non poche riflessioni sul senso della vita e sui meccanismi della società di cui facciamo parte.

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Grazie Stefania e iCrew!


 

Intervista a Jag de “Le Ceneri della Fenice”

Simpatica iniziativa promossa dal blog “Gli occhi del Lupo“. Dopo quella di Nef, abbiamo anche una rara intervista di Jag che vi svela antefatti oscuri e scabrosi per un bambino di soli 10 anni. Iniziamo!

Chi è Jag?

Salve, tutti mi conoscono come Jag, ma il mio vero nome è Nathan. Nathan Obraz.
Sono un normale bambino di dieci anni, con le sue fantasie e la sua voglia di trasformare tutto in un gioco, ma nascondo anche un piccolo segreto che mi costerà molto caro nel corso della storia.

Cosa ne pensi della tua storia? Nei limiti dello spoiler, sei contento di quello che ti capita nel romanzo?

Le Ceneri della Fenice - Living HellNon mi lamento, anche perché la maggior parte di quello che leggerete accade a causa mia, anche se gli altri non lo sanno. La mia evoluzione è stata del tutto inaspettata, ma alla fine, sono arrivato esattamente dove sarei voluto arrivare, con tutti i segni del passato che mi porto addosso.

Hai degli hobby di cui il tuo autore parla nel libro?

jag bebinatorScribacchio storie, scarabocchio idee e faccio in modo che esse accadano; anche se ultimamente ho smesso, visto che mi è quasi costato la vita.

Che personaggio sei? Un protagonista amato sin da subito o no?

Per rispondere a questa domanda attingerò ai commenti degli utenti che hanno letto Le Ceneri della Fenice. Tutti mi hanno trovato un personaggio detestabile all’inizio, ma con l’andare della storia molti hanno ammesso che sono diventato il loro preferito. È interessante constatare come le persone si lascino ingannare dalle apparenze.

LEGGI TUTTA L’INTERVISTA SUL SITO “GLI OCCHI DEL LUPO”