Le Ceneri della Fenice 3 – roba a caso

Carrellata di disegni random provenienti dai vari capitoli.
Vi ricordo che questo libro, insieme agli altri, è in esclusiva gratuita su Wattpad!

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[Recensione6] Le Ceneri della Fenice – The Fade

Le Ceneri della Fenice - The FadeLa stimatissima Soul Attempt  ha scritto per blog Il Circolo dei Sognatori una recensione sul mio libro, di cui metto un piccolo estratto. GRAZIE!

Fade ha ventiquattro anni ma non è una ragazza come le altre.  Ha una bizzarra acconciatura rossa, dalla forma di falce, e dei rollerblade malandati ai piedi dai quali non si separa mai. Non ha amici né famiglia, né un vero posto dove vivere. Lotta ogni giorno per andare avanti ed è costretta a rubare il necessario per sopravvivere. Porta con sé i segni di un passato a cui non si può sfuggire: un’enorme cicatrice su di una gamba e un coltello da cucina a cui è stranamente affezionata.  L’incontro con Jag, un eccentrico ragazzino dai capelli rosa, il camice da dottore e degli occhialoni rossi in testa, sconvolgerà ogni cosa e la catapulterà nel mondo delle rockband e di Nef, star egocentrica del gruppo Momuth (la cui pronuncia è Momat).
Storia insolita e fuori dagli schemi, avvolta di misteri, con personaggi all’apparenza grotteschi e surreali ma che fanno da sfondo a squarci di vita vissuta. Nelle vicende che si susseguono emerge la caratterizzazione del personaggio femminile Fade, decisa, forte, inquietante, dalle rivelazioni che spiazzano ma che non si può non amare. Sfida ogni normale convenzione e il suo diario, con quell’insolita pagina bianca, ne è la prova.
Jag è il mistero, qualcosa di più celata sotto le fattezze di un ragazzino di dieci anni, troppo sveglio per la sua età,  ma anche il motivo scatenante di tutta la storia.

Continua a leggere la recensione sul blog!

 

Le Ceneri della Fenice 3 – Broken Strings. Gratis su Wattpad

Le Ceneri della Fenice Broken StringsBroken Strings.
Fili recisi dalla distanza. Resti di lacci che un tempo legavano stretti. Corde rotte di uno strumento che ha smesso di suonare da tempo.

La vita non va mai come uno la vorrebbe. È quello di cui si è convinta Jane, quando quel poco che aveva costruito e in cui aveva iniziato a sperare le viene tolto. Ed ecco che si ritrova di nuovo a un bivio, incapace di decidere che strada seguire, riallacciare legami dissolti e gestire nuove realtà che negli anni sono mutate senza che lei se ne rendesse conto.

Il primo capitolo è online su WATTPAD!

Intervista a quella scema di Jane Fade Merrick (ma che c’è qualcuno che mi ascolta pure?)

vincitori wattys 2017Seconda intervista in incognito per parlare di Wattpad, classifiche, cast e altra roba di cui faccio finta di sapere qualcosa. Condotta da Michela Poppi per Wattpad Advisor potete leggerne la prima parte qui e poi continuare sul loro sito!

Come vi avevamo anticipato, questa settimana abbiamo deciso di pubblicare due interviste. La prima a @Maiaiam, che potete andare a leggervi cliccando qui; la seconda è a @JaneFadeMerrick, scrittrice che ha portato per prima i fumetti nella community italiana di Wattpad.

In questa intervista, parleremo di questa storia, della passione di Jane di disegnare fumetti, della vittoria ai Wattys2017, ma ci concentreremo anche molto sull’argomento “contenuti multimediali“. Sapete tutti bene che su Wattpad è possibile farne largo uso e Jane ci spiegherà qual è la sua idea a riguardo e qual è, secondo lei, il modo migliore per adoperarli.

Gli argomenti sono tanti, gli spunti di riflessione pure, quindi ora vi lasciamo la copertina di “Amarsi Troppo Per Uccidersi” e, in seguito, tutta l’intervista.

Buona lettura!

Ciao, Jane! Come ben sai, ti abbiamo proposto questa intervista perché sei la prima scrittrice italiana ad aver portato i fumetti su Wattpad e questi hanno anche vinto i Wattys 2017.
Raccontaci un po’ di questa storia. Come è nata l’idea? Di cosa parla?

Ciao Michela e grazie a Wattpad Advisor per l’opportunità.

Il fumetto che ho realizzato è un progetto nato al di fuori di Wattpad, sono delle strisce umoristiche basate su cose divertenti accadute durante gli anni di convivenza con il mio ragazzo e i miei miciotti. In poche parole, lui non ha mai avuto animali e detesta in particolare modo i gatti perché “non fanno quello che gli si dice” (LOL) quindi in questa casa si sono create spesso situazioni paradossali che ho pensato stessero bene in delle gag comiche.

Ho pubblicato questo fumetto su diverse piattaforme (incluse quelle inglesi) senza ottenere nessun riscontro di sorta. Un giorno ho pensato “proviamo a metterle su Wattpad” senza la minima speranza di ottenere un riscontro e invece ho scoperto che veniva molto apprezzato, credo proprio perché si trattava di un format “inusuale” per la piattaforma. È stato molto bello vedere che finalmente qualcuno lo seguiva.

LEGGI TUTTA L’INTERVISTA!

JFM consiglia: Metamorphosis di Dyvina Sollena

metamorphosis dyvina sollenaComincio col dire che Metamorphosis mi ha iniziata a un genere che mai e poi mai pensavo avrei letto in vita mia, cioè lo young adult. Per il semplice motivo che sono ben lungi dal suo target.

Andando per ordine, ho comprato Metamorphosis incuriosita dall’entusiasmo della sua giovane autrice, convinta sostenitrice delle potenzialità dell’autopubblicazione. Dyvina ha dapprima scritto il suo romanzo su Wattpad e poi l’ha trasformato in un libro vero e proprio con Youcanprint.

La storia in questo libro scorre in maniera veloce, con uno stile di scrittura molto bel lineare che introduce subito la protagonista e il mondo in cui vive. Elizabeth è una diciassettenne con sogni e problemi di un vivere quotidiano tipico della sua età; è considerata da tutti ingenua o stramba per via della sua ferma convinzione nel paranormale ma, nonostante questo la faccia star male, fin dal principio si dichiara ferma a non volersi uniformare agli altri, rimanendo sempre coerente con se stessa.
Si parte quindi con un personaggio ben delineato che si muove in un ambiente altrettanto familiare, fra casa, scuola e posti di ritrovo con i suoi amici, facendoci immergere nella cerchia di conoscenti della protagonista. La storia si anima quando Drew, un ragazzo finora rimasto in disparte, comincia a darle troppe attenzioni, precipitandola in quel mondo in cui aveva sempre creduto ma non aveva mai avuto conferma esistesse.

Ho trovato Metamorphosis scorrevole e con alcune idee originali e non scontate (cosa di cui non posso essere sicura al 100% non essendo esperta del genere), come ad esempio le spiegazioni del mondo non umano, il rapporto della protagonista con l’antagonista e l’intreccio in cui ogni personaggio svolge un ruolo preciso. Questo è il primo libro di una trilogia che introduce una storia che sicuramente sarà ricca di colpi di scena.

Una nota a parte vorrei aggiungerla sull’edizione. Quando ho ricevuto il libro cartaceo non ho potuto fare a meno di notare la cura con cui è stato edito. Formato piccolo e maneggevole, copertina plastificata opaca dalla grafica minimale che, a primo acchito, dona un aspetto elegante e professionale. L’interno ha un’impaginazione impeccabile, cosa rarissima in un libro self: pagine avorio, margini ampi e titolazione dei capitoli. Molto spesso questi particolari vengono trascurati, invece Dyvina è riuscita a impreziosire la sua opera con un piccolo valore aggiunto.

Aspetto l’uscita del secondo volume: Lycantrophia.

 

Amarsi Troppo per Uccidersi vincitore ai Wattys!

vincitori wattys 2017

Ieri Amarsi Troppo Per Ucccidersi ha vinto i Wattys, quindi mi sembra doveroso ringraziare tutta la community che lo sta seguendo perchè è stato solo per merito loro (lo ripeterò all’infinito).

Mi sento anche di dire questo: non considerate il non aver vinto i Wattys una sconfitta per la vostra storia e sopratutto non la considerate una sconfitta personale. Perché non è derivato dal vostro talento il non essere stati selezionati, ma esclusivamente dal fatto che internet è un mondo grande, troppo grande, vasto, infinito, dove riuscire ad emergere è difficile. Ci stanno provando tutti e tutti in egual modo, va da sé che le probabilità di essere notati si abbassino esponenzialmente.
Prima di sbarcare su Wattpad, ho pubblicato queste strisce su diversi portali, sia in italiano che in inglese senza mai ottenere un minimo di visibilità e mi sono scervellata sul perché, pensando di non essere abbastanza divertente, quando invece molto spesso è solo questione di capitare al posto giusto nel momento giusto.

Credo che ATPU abbia attirato l’attenzione perché è una “novità” nel campo di Wattpad (non mi pare di aver visto altre persone che pubblicassero storie sotto forma di strip), quindi ha cominciato ad avere seguito per la narrazione sotto forma di immagini e la frequenza di pubblicazione (pubblicare un capitolo al giorno aiuta a salire in classifica).
Vi ripeto quindi di non deprimervi (come ho fatto io per tanto tempo) se non raggiungete i risultati sperati. Scrivete per piacere e siate grati alle persone che vi seguono, anche se sono poche, l’importante è che la vostra storia arrivi a qualcuno e consideriamoci fortunati che internet ci dia questa (seppur piccola) possibilità, la possibilità di condividere così facilmente quello che abbiamo scritto, cosa che prima non era possibile fare.
Muchas gracias a todos.

JFM

JFM consiglia: ALIUS di Diletta Ginevra Cafaro

alius diletta ginevra cafaroInizio questo post dicendo che non sono amante della fantascienza, almeno di quella che definisco più “classica”, ma con Alius ho avuto una piacevole e inaspettata introduzione a questo genere.

Partendo per ordine, Diletta Cafaro è una giovane autrice Wattpad che già si è distinta nel 2016 vincendo i Wattys con il suo “Il Velo di Drianna“, romanzo fantasy mescolato a un’avventura con sprazzi di onirico. Sì, perché Diletta cura con minuzia diversi elementi nei suoi romanzi, creando intrecci particolarmente caratterizzati.

Alius narra di un mondo distopico in cui le persone sono racchiuse dentro una cupola in quanto l’ambiente esterno è diventato ormai invivibile. All’interno di questa cupola vige una società piatta, omologata e cadenzata da regole precise dettate da un calcolatore centrale programmato per permettere al genere umano di sopravvivere.
L’autrice ci catapulta subito nella storia con un flashback che spiega i fatti che generano la trama, per poi riallacciarsi al presente e ai protagonisti che danzeranno in questa storia. Tutti i personaggi, sia principali che secondari, sono credibili e fortemente caratterizzati tanto da emergere, come una macchia stonata di colore, sul fondo piatto e monotono che è la società in cui vivono. SIRAH, YUNE, MEEHA, IAN sono i protagonisti intorno a cui cui ruota la vicenda: personaggi atipici, pieni di domande, desiderosi di conoscere e di capire, i quali, proprio per queste caratteristiche, ben presto si riveleranno scomodi per il Calcolatore Centrale.
Il protagonista maschile, YUNE, è decisamente il più accattivante della storia: tormentato, delirante e vittima di un pesante segreto di cui neanche lui conosce l’origine. Le vite di queste persone si intrecceranno facendo scoprire al lettore la verità che si cela dietro Alius, fra colpi di scena e verità imprevedibili, Alius vi catturerà dalla prima all’ultima parola.

Al di là della storia che è semplicemente bella per quello che è, ciò che ho veramente amato dell’autrice è la meticolosità con cui ha costruito il mondo di Alius, i suoi personaggi e i meccanismi societari in cui vivono, la tangibilità delle informazioni che vengono spiegate (sempre perfettamente amalgamate con la storia, non risultando, quindi, mai pesanti o boriose).
L’autrice non si è limitata al creare un background plausibile, ma ha letteralmente costruito uno scenario nel quale ogni più piccolo particolare è stato curato su una base oggettiva e a volte matematica. Così, ha reinventato un nuovo metodo di calcolo del tempo basato su archi, pause e scatti, ha organizzato la struttura della cupola spiegando la suddivisione dei distretti e delle aree, nonché la scala gerarchica della società stessa, arrivando persino a creare i nomi dei personaggi attraverso un calcolo basato sul sistema binario, rafforzando l’idea di come le persone siano ridotte a delle sigle, dei componenti del sistema. Molto apprezzabili le titolazioni dei capitoli basate sui tempi musicali, in quanto proprio la musica è parte fondamentale nella storia.
L’autrice si è documentata su tutti gli aspetti trattati, anche quelli che potrebbero sembrare più trascurabili, per creare un romanzo che non potrete fare a meno di apprezzare sotto ogni singola angolazione.

L’autrice è finalista ai Wattys anche quest’anno, quindi non si può che augurarle buona fortuna.