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CONSIGLI DI LETTURA #1: Le Ceneri della Fenice

Grazie a Dyvina Sollena per aver dedicato uno spazio nel suo blog al mio libro! ❤ (PS. Leggete Metamorphosis!)

Il mondo immaginario di una scrittrice paranormal

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LE CENERI DELLA FENICE

cover01Titolo: Le Ceneri della Fenice

Autore: Jane Fade Merrick

Genere: Narrativa Generale, Slice of Life, Visual Novel

Editore: Youcanprint

Trama: Fade vive abbandonata a se stessa, in continua lotta per tirare avanti in una società che ingoia chiunque non tenga il passo col suo ritmo, con la sola compagnia di un coltello da cucina e di una cicatrice incastonata nella gamba a ricordarle ogni giorno chi sia e perché si trovi lì. Mentre sta rubacchiando in un market incontra Jag, un ragazzino dall’aspetto inquietante che comincia a seguirla dappertutto e la convince a unirsi a lui nel suo piano stramboide: diventare finanziatore maggioritario di una delle band di maggior successo del momento e, a quanto pare, i soldi per farlo non gli mancano. Lasciatasi convincere dal marmocchio incontrerà Nef, classico playboy da strapazzo, che alla fine imparerà che il mondo non è tutto…

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Pillole di self #4

Le Ceneri della Fenice 2 - Living Hell

Dilettandomi nella grafica, prediligo parlarvi dell’aspetto prettamente estetico di un libro self.
Come ben sapete si dice che “un libro non si giudica dalla copertina”, ma – effettivamente – quando vedo certe cover di autori autopubblicati mi viene solo voglia di scappare diecimila miglia lontano. Non curare l’aspetto grafico potrebbe essere un grosso punto a sfavore per il vostro libro, perché una cover “raffazonata” fa pensare che anche il contenuto interno non sia a un livello accettabile da poter venire letto.

Un interessante articolo sugli errori da evitare nelle copertine dei libri

Come eludere l’effetto “horror” nel vostro libro? Principalmente consiglio di contattare un illustratore o un grafico professionista, ma se – come me – siete perennemente a corto di fondi, potete sempre “attingere” da siti che offrono immagini ad alta qualità, di bellissimo impatto e totalmente gratuite.
I siti da cui mi servo io sono: unsplash.com e pixabay.com (altri siti interessanti sono listati in questo articolo di Extravergine d’Autore)
Le Ceneri della Fenice - The FadeUnsplash lo trovo migliore per l’originalità delle foto. Pixabay è più completo perché offre anche illustrazioni, ma è un sito molto “abusato”, quindi molte delle immagini che ritenete perfette per la vostro cover potrebbero già essere state prese e utilizzate da qualcun altro. Ed ecco qui un rovescio della medaglia dell’attingere da siti che offrono immagini gratuite: un altro autore potrebbe usare o aver già usato un’immagine uguale a quella scelta da voi, facendovi ritrovare con due libri dalle cover estremamente simili. In questo caso, nessuno dei due può avere “rivalsa” sull’altro autore (anche se ha pubblicato prima) perché l’immagine, appunto, è esente da diritti e chiunque ha diritto ad usarla. Ad ogni modo, se usate immagini gratuite prese da questi siti, credo sia doveroso mettere i credits dell’artista in quarta di copertina, per ringraziarlo e valorizzare il suo lavoro che sicuramente farà risaltare il libro appena pubblicato.

 

JFM consiglia: Due Aprile di Manuela Mannino

Da ora in poi il giovedì sarà dedicato a consigliarvi romanzi di altri autori Wattpad.
Oggi vi parlerò di un libro fuori dagli schemi (perchè su Wattpad, udite, udite, potete trovare anche libri che non parlano di teenager che vengono consensientemente stuprate da badboy con la faccia di Harry Styles)!
Scusandomi con Manuela Mannino per aver messo nella stessa frase il suo libro e Harry Styles, oggi vi parlo di Due Aprile. https://www.wattpad.com/story/67679775 (in corso).
Questa è una delle prime storie che ho trovato su Wattpad, ha anche vinto, meritevolmente, il premio Wattys 2016.
Il due aprile è la giornata dedicata all’autismo ed è proprio da questa data che l’autrice fa scaturire il suo racconto, un misto fra una narrativa poetica mescolato ad una critica consapevole della cruda realtà. L’autismo è ai giorni nostri ancora un tabù, un mistero, qualcosa che ci sfiora ma non comprenderemo mai appieno. Ed è questo l’intento dell’autrice, trascinarci nel baratro insieme alla protagonista che, invece, dell’autismo ha fatto la sua malattia, perché la vive tutti i giorni, da sola affronta il mondo con e per suo figlio, colpito da questa sindrome.
Il racconto si svolge in prima persona e ci sviscera per filo e per segno una quotidianità distrutta da questo orco invisibile, una realtà vista con occhi consumati, una donna che lotta da sola, perché il resto del mondo non potrà mai capire cosa significhi davvero quello che sta passando; ma il tutto narrato attraverso una poetica che ti culla, ti immedesima, ti fa comprendere, ti fa sperare che un raggio di sole possa entrare nella vita di questa persona, per lenire anche un po’ la nostra coscienza di spettatori esterni.
Quindi se volete ricredervi sulla qualità delle storie che girano su Wattpad, cominciate da questa =)
L’autrice ha anche da poco pubblicato il suo primo libro in self publishing, Anonima, che ovviamente consiglio. Lo potete visionare e, spero, acquistare, a questo link! https://bookabook.it/prodotto/anonima/

anonima Manuela Mannino

Pillole di self #3

Continua il discorso dell’articolo precedente sull’investimento che deve affrontare un aspirante scrittore di self. Sempre in base allo specchietto semplificato che ho creato, oggi approfondirò quello che chiamo investimento business.

schema costi selfpublishing

Se si è disposti e possibilitati a spendere una cifra maggiore che si aggira intorno ai 200 euro, si può cominciare a ragionare su un tipo di business molto più remunerativo che include la vendita diretta al pubblico. La strategia secondo me, ideale, è comprare un ISBN, mandare in stampa il proprio volume e acquistarne un minimo di 11 copie. YCP offre un comodo specchietto riepilogativo a scaglioni di quando andreste a spendere a singola copia, una volta immessi tutti i dati e le caratteristiche del volume finale che volete stampare. www.youcanprint.it/invia-file-tesi/preventivo.html?tipo=pubblicazione

pubblicare con youcanprint

Da ciò che si vede in basso a destra di questa immagine, il costo della singola copia diminuisce all’aumentare delle copie acquistate. Quindi, ad esempio, se avete in mente di comprare 20 copie del vostro volume, vi consiglio di acquistarne 21, perchè andreste allo scaglione successivo, ottenendo un risparmio immediato di 16 euro (sulla base del libro che mostro nell’esempio). Attenzione: i costi mostrati in questo schema rappresentano quanto il libro verrà a costare a VOI autori, non è il prezzo finale al pubblico (detto anche prezzo di copertina).

Oltre a questi accorgimenti, il vantaggio di comprare delle copie, sta nel fatto di intascare immediatamente i ricavi delle vendite.
Ad esempio se vendeste al pubblico un libro al prezzo di 13 euro (che a voi è costato intorno agli 8 euro l’uno), incassereste immediatamente 6 euro. Ovviamente prima di considerare un eventuale guadagno, dovrete vendere tutte le copie necessarie per recuperare i soldi spesi. Ad esempio: se io spendessi sui 100 euro (come mostrato nello schema) per comprare 11 copie e le vendessi a 13 euro l’una, per far paro dovrei vendere prima 8 copie. Dalla nona in poi, comincerei a guadagnare.

Va da sé che se credete nel vostro lavoro, piazzare 8 copie sarà abbastanza facile, considerando che di solito, le prime persone a cui si propone sono amici e parenti. Altre copie possono esssere vendute organizzando presentazioni nella vostra città e dintorni. Consiglio spassionatamente di farle all’interno di circuli culturali o librerie indipendenti, le quali ci tengono a promuovere la cultura e sicuramente diffonderanno la notizia dell’evento; farle in grandi catene di librerie potrebbe farvi rischiare che alla presentazione non venga nessuno.

Per finire, la nota dolente che non ho preventivato fino adesso: i costi aggiuntivi.
Per “confezionare” un libro adatto alla stampa c’è bisogno di una figura professionale che vi curi l’impaginazione e la cover. Raffazzonare una cover con immagini prese da internet non è sufficiente per creare un file di stampa, c’è bisogno di fare una copertina “stesa” (cioè che include fronte, dorso e retro) con le sue giuste conversioni e gli sbordi per la stampa, e ovviamente di un impaginato interno sequenziale in PDF. Se siete in grado di farlo da soli, o avete un amico davvero disponibile a farvelo per piacere, siete fortunati. Altrimenti è un lavoro che va pagato.

Stesso discorso per l’editing: far leggere il vostro racconto ad amici e parenti potrebbe non essere abbastanza per ricevere una critica oggettiva della qualità del vostro lavoro. Anche qui, se siete oggettivamente in grado di valutare il vostro lavoro o avete una persona di fiducia disposta a valutare e correggere i refusi in maniera critica siete fortunati, altrimenti dovreste rivolgervi ad una persona a pagamento.
NB: Nel self publishing (purtroppo) pubblicano tutti e non tutti hanno le accortezze di creare un prodotto che si avvicina alla perfezione, quindi questa “categoria” viene spesso sminuita proprio per il fatto che in commercio si trovano libri dalle cover terribili e con testi interni altrettanto terribili, sta quindi alla vostra personale coscienza decidere se pubblicare un libro degno di questo nome o la prima stesura della prima cosa che vi è venuta in mente di scrivere.

Se volete approfondire di più, vi consiglio la miniguida Dal Bit alla Carta, gratuita su questo sito.