JFM consiglia: Metamorphosis di Dyvina Sollena

metamorphosis dyvina sollenaComincio col dire che Metamorphosis mi ha iniziata a un genere che mai e poi mai pensavo avrei letto in vita mia, cioè lo young adult. Per il semplice motivo che sono ben lungi dal suo target.

Andando per ordine, ho comprato Metamorphosis incuriosita dall’entusiasmo della sua giovane autrice, convinta sostenitrice delle potenzialità dell’autopubblicazione. Dyvina ha dapprima scritto il suo romanzo su Wattpad e poi l’ha trasformato in un libro vero e proprio con Youcanprint.

La storia in questo libro scorre in maniera veloce, con uno stile di scrittura molto bel lineare che introduce subito la protagonista e il mondo in cui vive. Elizabeth è una diciassettenne con sogni e problemi di un vivere quotidiano tipico della sua età; è considerata da tutti ingenua o stramba per via della sua ferma convinzione nel paranormale ma, nonostante questo la faccia star male, fin dal principio si dichiara ferma a non volersi uniformare agli altri, rimanendo sempre coerente con se stessa.
Si parte quindi con un personaggio ben delineato che si muove in un ambiente altrettanto familiare, fra casa, scuola e posti di ritrovo con i suoi amici, facendoci immergere nella cerchia di conoscenti della protagonista. La storia si anima quando Drew, un ragazzo finora rimasto in disparte, comincia a darle troppe attenzioni, precipitandola in quel mondo in cui aveva sempre creduto ma non aveva mai avuto conferma esistesse.

Ho trovato Metamorphosis scorrevole e con alcune idee originali e non scontate (cosa di cui non posso essere sicura al 100% non essendo esperta del genere), come ad esempio le spiegazioni del mondo non umano, il rapporto della protagonista con l’antagonista e l’intreccio in cui ogni personaggio svolge un ruolo preciso. Questo è il primo libro di una trilogia che introduce una storia che sicuramente sarà ricca di colpi di scena.

Una nota a parte vorrei aggiungerla sull’edizione. Quando ho ricevuto il libro cartaceo non ho potuto fare a meno di notare la cura con cui è stato edito. Formato piccolo e maneggevole, copertina plastificata opaca dalla grafica minimale che, a primo acchito, dona un aspetto elegante e professionale. L’interno ha un’impaginazione impeccabile, cosa rarissima in un libro self: pagine avorio, margini ampi e titolazione dei capitoli. Molto spesso questi particolari vengono trascurati, invece Dyvina è riuscita a impreziosire la sua opera con un piccolo valore aggiunto.

Aspetto l’uscita del secondo volume: Lycantrophia.

 

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JFM consiglia: ALIUS di Diletta Ginevra Cafaro

alius diletta ginevra cafaroInizio questo post dicendo che non sono amante della fantascienza, almeno di quella che definisco più “classica”, ma con Alius ho avuto una piacevole e inaspettata introduzione a questo genere.

Partendo per ordine, Diletta Cafaro è una giovane autrice Wattpad che già si è distinta nel 2016 vincendo i Wattys con il suo “Il Velo di Drianna“, romanzo fantasy mescolato a un’avventura con sprazzi di onirico. Sì, perché Diletta cura con minuzia diversi elementi nei suoi romanzi, creando intrecci particolarmente caratterizzati.

Alius narra di un mondo distopico in cui le persone sono racchiuse dentro una cupola in quanto l’ambiente esterno è diventato ormai invivibile. All’interno di questa cupola vige una società piatta, omologata e cadenzata da regole precise dettate da un calcolatore centrale programmato per permettere al genere umano di sopravvivere.
L’autrice ci catapulta subito nella storia con un flashback che spiega i fatti che generano la trama, per poi riallacciarsi al presente e ai protagonisti che danzeranno in questa storia. Tutti i personaggi, sia principali che secondari, sono credibili e fortemente caratterizzati tanto da emergere, come una macchia stonata di colore, sul fondo piatto e monotono che è la società in cui vivono. SIRAH, YUNE, MEEHA, IAN sono i protagonisti intorno a cui cui ruota la vicenda: personaggi atipici, pieni di domande, desiderosi di conoscere e di capire, i quali, proprio per queste caratteristiche, ben presto si riveleranno scomodi per il Calcolatore Centrale.
Il protagonista maschile, YUNE, è decisamente il più accattivante della storia: tormentato, delirante e vittima di un pesante segreto di cui neanche lui conosce l’origine. Le vite di queste persone si intrecceranno facendo scoprire al lettore la verità che si cela dietro Alius, fra colpi di scena e verità imprevedibili, Alius vi catturerà dalla prima all’ultima parola.

Al di là della storia che è semplicemente bella per quello che è, ciò che ho veramente amato dell’autrice è la meticolosità con cui ha costruito il mondo di Alius, i suoi personaggi e i meccanismi societari in cui vivono, la tangibilità delle informazioni che vengono spiegate (sempre perfettamente amalgamate con la storia, non risultando, quindi, mai pesanti o boriose).
L’autrice non si è limitata al creare un background plausibile, ma ha letteralmente costruito uno scenario nel quale ogni più piccolo particolare è stato curato su una base oggettiva e a volte matematica. Così, ha reinventato un nuovo metodo di calcolo del tempo basato su archi, pause e scatti, ha organizzato la struttura della cupola spiegando la suddivisione dei distretti e delle aree, nonché la scala gerarchica della società stessa, arrivando persino a creare i nomi dei personaggi attraverso un calcolo basato sul sistema binario, rafforzando l’idea di come le persone siano ridotte a delle sigle, dei componenti del sistema. Molto apprezzabili le titolazioni dei capitoli basate sui tempi musicali, in quanto proprio la musica è parte fondamentale nella storia.
L’autrice si è documentata su tutti gli aspetti trattati, anche quelli che potrebbero sembrare più trascurabili, per creare un romanzo che non potrete fare a meno di apprezzare sotto ogni singola angolazione.

L’autrice è finalista ai Wattys anche quest’anno, quindi non si può che augurarle buona fortuna.

JFM consiglia: Il tempo per capire di LiviaSnow

il tempo per capireOggi vi parlerò di un romanzo #wattpad che reputo uno dei più struggenti che abbia mai letto. Si tratta de “Il tempo per capire” di Livy Snow, primo libro di una serie in più parti.
Questo primo romanzo (completo) vede come protagonista Alex, un giovane tormentato e taciturno che vive in una casa al mare solo con lo zio. Considerato da tutti lo “strambo del paese” per via del suo comportamento asociale e fuori dal comune, ha attirato su di sè pettegolezzi e leggende metropolitane su un suo presunto squilibrio mentale.
A controbilanciare la sua parte troviamo Diana, ragazza solare, maldestra e con una pecuriale caratteristica della sua personalità: ha una vocina interiore che commenta tagliente e sarcastica le sue scelte, i suoi comportamenti. Diana la sente e le risponde perfino, creando così scene ilari e di imbarazzanti incomprensioni.
I due si conosceranno e si ameranno. Diana sarà l’unica disposta a scavare fino in fondo nel passato di Alex allo scopo di capire il perché del suo comportamento. E la verità sarà talmente sconvolgente da non farti più staccare la lettura fino alla fine del romanzo.
Ottima la struttura narrativa, che alterna momenti di altissima drammaticità con le risate fino alle lacrime grazie agli interventi di “miss vocina“. Il romanzo presenta poi un’ottima costruzione narrativa, dove i personaggi secondari fanno da supporto allo sviluppo caratteriale dei due protagonisti, divenendo parte integrante del racconto e mai un modesto contorno. La trama trascina per tutta la durata del romanzo nel mondo di tormenti interiori di Alex, impossibile non immedesimarsi nel suo dolore e non struggersi della verità che verrà a galla alla fine della storia.
Questo è uno di quei famosi libri che “rimangono presenti anche dopo averli finiti da mesi”.

JFM consiglia: Se ci sei, non ho paura di Miriana Vitulli

Torno dopo un tempo indefinito con i consigli sui libri di Wattpad che mi sono piaciuti.

Oggi vi parlerò di questo bel romanzo di Miriana Vitulli.
Se ci sei, non ho paura è una storia d’amore a tutti gli effetti, ma molto anticonvenzionale, non troverete, infatti, solo bei sentimenti che coronano la felicità della protagonista, piuttosto una scalata di diversi stati d’animo, che in crescendo instillano nel lettore la speranza di un lieto fine per la protagonista.
Il sipario si apre sulla giovane Judy, ragazza che non ha affatto la spensieratezza tipica della sua età, ella infatti è segregata in un bozzolo di dolore, rinchiusa nella casa dei suoi nonni in Alaska, per fuggire a un destino che è stato troppo crudele con lei.
Solo il tempo e la sua stessa forza interiore l’aiuteranno a uscire da questo stato che lei stessa sa non può perpetrarsi per sempre; ma a volte la ragione non può competere con il cuore e quindi Judy arranca a fatica verso quello che è semplicemente il ritorno ad una normale vita quotidiana. Inizia a frequentare la scuola della sua città e incontra dei nuovi amici che, anche se con una principale riluttanza, accetta di far entrare nella sua sfera privata, mantenendo però assoluto riserbo su quello che le è realmente sucesso. Il lettore viene quindi coinvolto appieno nella sua vicenda e viene trascinato in una storia dolceamara, impossibile da non empatizzare.
I personaggi secondari sono la controparte di questa storia, che la equilibrano magistralmente grazie alla caratterizzazione ben delineata di ciascuno di essi (c’è Kim, la ragazza che sembra forte ma in realtà non sa quello che vuole, Andrea il ragazzo romantico e pacato e Jimmy il ragazzo che sembra uno scoglio, ma che in realtà avrà bisogno anche lui di essere sostenuto). Grazie a questi personaggi la narrazione procede intervallata anche da momenti più o meno spensierati di una normalissima vita giovanile, fra problemi scolastici, relazionali e amorosi che rendono la storia sempre interessante. Punto di svolta per Judy sarà l’incontro con Blake, al quale si avvicinerà grazie alla riscoperta della passione della giovane per la musica, ma anche qui l’autrice saprà donarci emozioni e colpi di scena inaspettati.

JFM consiglia: Let it Bleed di ArisFitzMaurice

Questo articolo non nasce dal voler ricambiare la stupenda recensione che ArisFitzMaurice ha fatto per me, anche perché io non riuscirei mai a raggiungere così alti picchi di analisi come ha fatto lei; questo articolo ce l’avevo già in mente da tempo , aspettavo solo di arrivare all’ultimo capitolo del del suo romanzo “Let it bleed“.

Parto dal presupposto che dell’autrice si capisce subito quale sia il motore, la passione, il mondo attorno cui gira la sua ispirazione: la musica, specialmente il rock condito da sprazzi di blues. È così che si presenta infatti Aris, un’amante della musica, non lo nasconde e questo elemento portante nei suoi romanzi trascina il lettore via con sè.

Let in bleed è il primo romanzo che ho letto e subito apprezzato, divorandolo fino all’ultima riga perché, come nel mio romanzo, si parla di una band musicale e, più nello specifico, di uno dei suoi componenti: Syd, il chitarrista.
La storia si sviluppa proprio dal punto di vista di quest’ultimo e del suo rapporto con il mondo, con gli affetti e l’amore, il tutto reso estremamente realistico dalla penna dell’autrice. Quello che Syd racconta, prova, sente, viene esposto in maniera chiara, senza fronzoli e sopratutto senza filtri. Syd è una star e come tale ha un modo di vedere le cose diverso dai “comuni mortali”, ogni cosa è amplificata dall’ebbra del successo, dalla consapevolezza di essere considerato un dio ma sopratutto gira intorno al più crudo degli istinti primordiali: il sesso.

Syd racconta, fra passato e presente, le sue storie, le mille amanti che ha avuto, talune dimenticate il giorno dopo, altre che gli sono rimaste impresse sulla pelle come un tatuaggio di cui non può disfarsi. Sviscera il suo comportamento ma non ne trova una spiegazione logica, il suo impulso carnale viene da un istinto innato, come quello da cui nasce la sua musica, il rock, che spesso mischia alle sue amanti, amandolo di quella stessa passione primordiale.

Dovrà un giorno fare i conti con i sentimenti veri, quelli che non si aspettava di poter provare, quelli che nell’arco degli anni ha sempre liquidato con un “‘fanculo” ben piazzato, quelli che corrono paralleli alla strada costellata di alcool, droga ed eccessi che aveva deciso di intraprendere, i quali  un giorno hanno deciso di superare quel margine invisibile e investirlo in pieno. E allora “let it bleed“; al grido di questo motto, il musicista lascia che il suo cuore sanguini di emozioni e le sue dita sanguinino sulle corde della chitarra nel tentativo di trasformarle in musica. Perchè tutti alla fine hanno bisogno di essere salvati, chi dal mondo, chi da se stesso.

Leggete questo libro e rock and roll!

JFM consiglia: Alan e le Sorelle della Morte di Enis Ben Slama

alan e le sorelle della morteAutore emergente partito dalle lande di Wattpad, Enis Ben Slama è un prolifico scrittore che ha da poco autopubblicato “Alan e le Sorelle della Morte“, primo libro di una saga di fantascienza in cui l’autore ha costruito un vasto mondo immaginario in cui si muovono innumerevoli protagonisti. La storia parte dalla Terra, in una tranquilla cittadina chiamata Midnight, dove Sophie incontra per la prima volta il protagonista del romanzo. Un essere alieno fragile e indifeso, apparentemente abbandonato a se stesso, viene poi accolto da un senzatetto che lo battezzerà col nome di Alan.
Si scoprirà che egli rappresenta un bersaglio molto ambito e i terrestri che l’hanno preso in custodia dovranno affrontare parecchi problemi per districarsi nel lungo cammino che li attende in un crescendo sempre più serrato di avvenimenti. Lo stesso protagonista è ignaro delle sue origini e del perché le terribili HIrna e Tiva, soprannominate “Le Sorelle della Morte” gli stanno alle costole al solo scopo di ucciderlo.
Il romanzo si srotola attraverso mondi fantastici al di fuori della Terra, popolati da creature bizzarre, amiche o nemiche, a secondo dei casi. Ogni capitolo approfondisce con cura le personalità dei personaggi, il loro background e di come le loro vite sono legate l’una all’altra. Il romanzo trascina fino all’ultima pagina spinti dal desiderio – assieme ad Alan – di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle.

NB: Di questo libro esistono due versioni edite: si consiglia l’acquisto di quello della casa editrice Youcanprint, essendo più recente.

JFM consiglia: Sessi Opposti di Ghostwriter83

sessi oppostiCome ogni giovedì un po’ di pubblicità agli altri autori Wattpad. Oggi vi parlo di un libro assai divertente: Sessi Opposti di Gosthwriter83 (ancora in corso) https://www.wattpad.com/story/69632254-sessi-opposti
Spassoso, irriverente e pieno di situazioni al limite del tragicomico, Sessi Opposti vede due protagonisti in eterna lotta fra loro: Betta e Lele, coinquilini per cause di forza maggiore; a parte lo spazio comune non condividono assolutamente nulla. Betta, diligente, studiosa e decisamente poco interessata alla movida è costretta a sorbirsi ogni sera le patetiche “entrate” di Lele, rampollo di una ricchissima famiglia che ha invece fatto della bella vita la sua ragione d’esistere. I due si odiano, ma proprio tanto, perché non comprendono l’una le motivazioni dell’altro. Betta vede Lele come un perdigiorno, il cui unico interesse è la conquista di una nuova donzella. Lele nemmeno vede Betta, la considera sciatta e odia qualsiasi cosa dica e faccia.
Il libro si snocciola subito in un interessante approccio stilistico: sia Betta che Lele raccontano le proprie esperienze attraverso la scrittura di un diario (a Lele è stato imposto dallo psicologo, lui non l’avrebbe mai fatto da solo) e ogni capitolo diventa il diverso punto di vista della stessa situazione dei due protagonisti, ed è proprio qui che si rivela la scrittura frizzantina dell’autrice: Betta ha una visione razionale, anche se condito dai suoi risentimenti, dei fatti accaduti; la controparte di Lele è totalmente fuori controllo: irritato, incoerente e spesso e volentieri al limite dello sboccato, i capitoli descritti da lui diventano un concentrato di ilarità che ti fanno ritrovare con le lacrime agli occhi. Tuttavia il romanzo non si pone il solo scopo di divertire, andando avanti nei capitoli si scopriranno risvolti nei due personaggi che li porteranno ad appianare i loro rispettivi caratteri, chissà se un giorno troveranno un reale punto di incontro.
Invito l’autrice ad aggiornare il suo racconto in quanto sarebbe un peccato non finirlo.