Self Publishing – Dal bit alla carta – Parte II

le ceneri della fenice wip coverle ceneri della fenice wip coverle ceneri della fenice wip cover

Segue la mia piccola guida per l’autopubblicazione in cartaceo! A questo link trovate la parte introduttiva La scelta della piattaforma e della modalità di pubblicazione.

La scelta del formato cartaceo.

YCP permette di scegliere una vastissima gamma di formati e carte per stampare il vostro libro. Prima di procedere con l’impaginazione finale è meglio che scegliate un formato adatto alle vostre esigenze, considerando anche il numero di pagine finali che risulteranno (vi ricordo che per tenere sotto controllo il prezzo di copertina è bene “giostrarsi” fra formato e numero di pagine).

Generalmente i due formati che prediligo io sono 15×21 o 17×24, il primo è molto maneggevole e il secondo valorizza parecchio la cover, quindi alla fine è solo una scelta puramente personale.

Ad ogn i modo per cominciare è necessatrio andare su www.youcanprint.it/invia-file-tesi/preventivo.html?tipo=pubblicazione dove c’è un form molto comodo che vi fa vedere tutte le opzioni disponibili e, immediatamente, quanto andreste a spendere per pubblicare il vostro libro.

Cliccando su “formato” potete vedere tutti i formati disponibili per il vostro libro. Una volta scelto quello che più vi aggrada è necessario che impaginiate il volume finale con quelle misure per vedere il numero di pagine risultante, senza il quale non potete vedere quanto vi costerà il volume finale! (NB: il costo del singolo volume che uscirà da questo form, sarà quanto andrete a spendere voi autori per il suo acquisto, non corrisponde al prezzo di copertina!)

Per il tipo di carta, anche qui ci sono molte scelte su cui giostrarsi. Se state pubblicando un romanzo consiglio una carta usomano da 100 gr (trovate anche quella da 80 gr – per rendervi conto è la comune carta da fotocopie – ma io la trovo un po’ fina), generalmente si sceglie il colore avorio  che viene considerata una tonalità che dà più “valore” all’opera). Io preferico la carta bianca, che mi fa sembrare il romanzo più moderno, ma anche questo è un fatto molto personale, a parere mio.

Il discorso cambia se state impaginando un fumetto o un catalogo fotografico: nel caso abbiate bisogno di stampare immagini a colori consiglio una patinata lucida, ma è comunque una scelta da valutare caso per caso.

Le Ceneri della Fenice 2 - Living HellPassando alla cover consiglio sempre di scegliere una grammatura minima di 300 gr e di plastificarla, per renderla resistente all’usura. Io prediligo la plastificazione opaca, ma anche la lucida ha la sua funzionalità se avete delle copertine in cui deve risaltare il nero lucido.

Fino ad adesso ho evitato l’uso delle alette nei libri, perché non le ritengo necessarie al mio fine, ma le consiglio a chi vuole dare un valore aggiunto al libro dal punto di vista estetico. Le alette oltre alla funzione pratica di spazio in più per la bio o un’eventuale prefazione, rendono il prodotto finale più “corposo”, più rifinito. Naturalmente sono un costo in più, quindi va valutato se effettivamente necessario.

Impostazione del file per l’impaginato

Supponendo che abbiate Word (o programmi affini tipo Open Office, che consiglio) impostate la pagina con il formato scelto.
Impostate dei margini che diano abbastanza respito al testo (io per esempio ho scelto 2 cm su tutti i lati).
Scegliete un font leggibile (esempio Times New Roman) di dimensione 12, un’interlinea singola e procedete a formattare il testo.

Già con questi accorgimenti potete vedere che numero di pagine riuscite ad ottenere.

Da qui tornate sulla pagina www.youcanprint.it/invia-file-tesi/preventivo.html?tipo=pubblicazione e immettete i dati mancanti per completare il vostro preventivo. Di seguito vi mostro le caratteristiche che ho messo io.

pubblicare con youcanprint

Da ciò che si vede in basso a destra di questa immagine, il costo della singola copia diminuisce all’aumentare delle copie acquistate. Quindi, ad esempio, se avete in mente di comprare 20 copie del vostro volume, vi consiglio di acquistarne 21, perchè andreste allo scaglione successivo, ottenendo un risparmio immediato di 16 euro (sulla base del libro che mostro nell’esempio). Attenzione: i costi mostrati in questo schema rappresentano quanto il libro verrà a costare a VOI autori, non è il prezzo finale al pubblico (detto anche prezzo di copertina).

Oltre a questi accorgimenti, il vantaggio di comprare delle copie, sta nel fatto di intascare immediatamente i ricavi delle vendite.
Ad esempio se vendeste al pubblico un libro al prezzo di 13 euro (che a voi è costato intorno agli 8 euro l’uno), incassereste immediatamente 6 euro. Ovviamente prima di considerare un eventuale guadagno, dovrete vendere tutte le copie necessarie per recuperare i soldi spesi. Ad esempio: se io spendessi sui 100 euro (come mostrato nello schema) per comprare 11 copie e le vendessi a 13 euro l’una, per far paro dovrei vendere prima 8 copie. Dalla nona in poi, comincerei a guadagnare.

Va da sé che se credete nel vostro lavoro, piazzare 8 copie sarà abbastanza facile, considerando che di solito, le prime persone a cui si propone sono amici e parenti. Altre copie possono esssere vendute organizzando presentazioni nella vostra città e dintorni. Consiglio spassionatamente di farle all’interno di circuli culturali o librerie indipendenti, le quali ci tengono a promuovere la cultura e sicuramente diffonderanno la notizia dell’evento; farle in grandi catene di librerie potrebbe farvi rischiare che alla presentazione non venga nessuno.

Per finire, la nota dolente che non ho preventivato fino adesso: i costi aggiuntivi.
Per “confezionare” un libro adatto alla stampa c’è bisogno di una figura professionale che vi curi l’impaginazione e la cover. Raffazzonare una cover con immagini prese da internet non è sufficiente per creare un file di stampa, c’è bisogno di fare una copertina “stesa” (cioè che include fronte, dorso e retro) con le sue giuste conversioni e gli sbordi per la stampa, e ovviamente di un impaginato interno sequenziale in PDF. Se siete in grado di farlo da soli, o avete un amico davvero disponibile a farvelo per piacere, siete fortunati. Altrimenti è un lavoro che va pagato.

Stesso discorso per l’editing: far leggere il vostro racconto ad amici e parenti potrebbe non essere abbastanza per ricevere una critica oggettiva della qualità del vostro lavoro. Anche qui, se siete oggettivamente in grado di valutare il vostro lavoro o avete una persona di fiducia disposta a valutare e correggere i refusi in maniera critica siete fortunati, altrimenti dovreste rivolgervi ad una persona a pagamento.
NB: Nel self publishing (purtroppo) pubblicano tutti e non tutti hanno le accortezze di creare un prodotto che si avvicina alla perfezione, quindi questa “categoria” viene spesso sminuita proprio per il fatto che in commercio si trovano libri dalle cover terribili e con testi interni altrettanto terribili, sta quindi alla vostra personale coscienza decidere se pubblicare un libro degno di questo nome o la prima stesura della primacosa che vi è venuta in mente di scrivere.

Impaginazione cover

Se l’impaginazione dell’interno è superabile anche se non siete grafici di mestiere, non si può dire lo stesso della cover che richiede una certa esperienza, o per lo meno che vi rivolgiate a qualcuno di più esperto di voi. Come primo approccio vi suggerisco di guardare l’opzione “creazione della copertina” di YCP che costa solo 10€ in più ma credo (non lo so perchè non ho mai usufruito del servizio) che per un prezzo così basso vi faranno una copertina sicuramente ben realizzata ma con immagini e scritte standard (io per quella cifra vi farei una copertina a tinta unita con 2 scritte messe a caso, per intenderci. LOL)

Se avete la fortuna di avere qualcuno che si offre di farla per voi, informatevi prima se questa persona conosce cosa sono i “rifili” o gli “sbordi”, se non sa di cosa state parlando passate oltre, perché non basta solo la buona volontà e il gusto estetico per preparare una copertina da stampare. Se vi affidate a qualcuno che non sa come si prepara un file per stampa, rischiate di vedere errori indesiderati quando stringerete la vostra copia fra le mani.

Ora dei consigli sulla realizzazione della cover. Non saranno estetici ma prettamente pratici: non usate immagini coperte da copyright. So che sembra scontato, ma non tutti lo attuano, e così, in self publishing, si vedono cover fatte con immagini prese a caso su internet senza curarsi minimamente di chiedere almeno il permesso al fotografo che le ha realizzate. Non credo che a voi farebbe piacere se qualcuno prendesse il vostro romanzo e lo pubblicasse a proprio piacimento in giro, quindi non è il caso di fare lo stesso con le opere altrui.

Usate immagini ad alta risoluzione, le immagini sgranate non presenteranno bene il vostro lavoro e se è pur vero che un libro non si giudica dalla copertina, un’immagine pixelata o sfocata non darà l’impressione di un lavoro professionale.

Consegna dei file a YCP

Youcanprint accetta l’impaginato interno e la copertina in PDF:
L’interno (senza copertina) impaginato a pagina singola
La cover estesa con 5mm di abbondanze e crocini di ritaglio
Entrambi i file in PDF/X-1a:2001, conversione fogra 39 o fogra 27.
Lo spessore della cover ve la suggerirà YCP a secondo del numero di pagine e grammatura scelta.

Qui finisce la seconda parte, se avete domande o volete dire la vostra riguardo cose inerrate che ho scritto, postate pure!

Vai alla parte III: Pubblicazione digitale
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2 thoughts on “Self Publishing – Dal bit alla carta – Parte II

  1. Tempo fa c’era un mio libro su un sito di Self Publishing ma alla fine ho deciso di toglierlo perché i costi erano troppo alti e, devo ammetterlo, io non avevo ancora ben chiaro quanto tempo ci volesse per farsi pubblicità, soprattutto per uno sconosciuto.
    Ogni tanto l’idea di riprovarci è tornata… ma a questo punto aspetto la fine di questa tua guida! 🙂

    • AHAHAHAH! Non ho molto altro da dire nel resto della guida, non spiego come farsi pubblicità in realtà io credo che il modo migliore per “guadagnarci sopra” sia comprare le copie e fare le presentazioni che così guadagni il massimo dal prezzo di copertina, ovviamente questo comporta spostamenti e spese che vanno valutati bene (ad esempio fare presentazioni dove sei sicuro al 100% di avere un pubblico di almeno 15 persone) altrimenti è più la spesa che l’impresa =D

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