Amarsi Troppo per Uccidersi vincitore ai Wattys!

vincitori wattys 2017

Ieri Amarsi Troppo Per Ucccidersi ha vinto i Wattys, quindi mi sembra doveroso ringraziare tutta la community che lo sta seguendo perchè è stato solo per merito loro (lo ripeterò all’infinito).

Mi sento anche di dire questo: non considerate il non aver vinto i Wattys una sconfitta per la vostra storia e sopratutto non la considerate una sconfitta personale. Perché non è derivato dal vostro talento il non essere stati selezionati, ma esclusivamente dal fatto che internet è un mondo grande, troppo grande, vasto, infinito, dove riuscire ad emergere è difficile. Ci stanno provando tutti e tutti in egual modo, va da sé che le probabilità di essere notati si abbassino esponenzialmente.
Prima di sbarcare su Wattpad, ho pubblicato queste strisce su diversi portali, sia in italiano che in inglese senza mai ottenere un minimo di visibilità e mi sono scervellata sul perché, pensando di non essere abbastanza divertente, quando invece molto spesso è solo questione di capitare al posto giusto nel momento giusto.

Credo che ATPU abbia attirato l’attenzione perché è una “novità” nel campo di Wattpad (non mi pare di aver visto altre persone che pubblicassero storie sotto forma di strip), quindi ha cominciato ad avere seguito per la narrazione sotto forma di immagini e la frequenza di pubblicazione (pubblicare un capitolo al giorno aiuta a salire in classifica).
Vi ripeto quindi di non deprimervi (come ho fatto io per tanto tempo) se non raggiungete i risultati sperati. Scrivete per piacere e siate grati alle persone che vi seguono, anche se sono poche, l’importante è che la vostra storia arrivi a qualcuno e consideriamoci fortunati che internet ci dia questa (seppur piccola) possibilità, la possibilità di condividere così facilmente quello che abbiamo scritto, cosa che prima non era possibile fare.
Muchas gracias a todos.

JFM

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JFM consiglia: ALIUS di Diletta Ginevra Cafaro

alius diletta ginevra cafaroInizio questo post dicendo che non sono amante della fantascienza, almeno di quella che definisco più “classica”, ma con Alius ho avuto una piacevole e inaspettata introduzione a questo genere.

Partendo per ordine, Diletta Cafaro è una giovane autrice Wattpad che già si è distinta nel 2016 vincendo i Wattys con il suo “Il Velo di Drianna“, romanzo fantasy mescolato a un’avventura con sprazzi di onirico. Sì, perché Diletta cura con minuzia diversi elementi nei suoi romanzi, creando intrecci particolarmente caratterizzati.

Alius narra di un mondo distopico in cui le persone sono racchiuse dentro una cupola in quanto l’ambiente esterno è diventato ormai invivibile. All’interno di questa cupola vige una società piatta, omologata e cadenzata da regole precise dettate da un calcolatore centrale programmato per permettere al genere umano di sopravvivere.
L’autrice ci catapulta subito nella storia con un flashback che spiega i fatti che generano la trama, per poi riallacciarsi al presente e ai protagonisti che danzeranno in questa storia. Tutti i personaggi, sia principali che secondari, sono credibili e fortemente caratterizzati tanto da emergere, come una macchia stonata di colore, sul fondo piatto e monotono che è la società in cui vivono. SIRAH, YUNE, MEEHA, IAN sono i protagonisti intorno a cui cui ruota la vicenda: personaggi atipici, pieni di domande, desiderosi di conoscere e di capire, i quali, proprio per queste caratteristiche, ben presto si riveleranno scomodi per il Calcolatore Centrale.
Il protagonista maschile, YUNE, è decisamente il più accattivante della storia: tormentato, delirante e vittima di un pesante segreto di cui neanche lui conosce l’origine. Le vite di queste persone si intrecceranno facendo scoprire al lettore la verità che si cela dietro Alius, fra colpi di scena e verità imprevedibili, Alius vi catturerà dalla prima all’ultima parola.

Al di là della storia che è semplicemente bella per quello che è, ciò che ho veramente amato dell’autrice è la meticolosità con cui ha costruito il mondo di Alius, i suoi personaggi e i meccanismi societari in cui vivono, la tangibilità delle informazioni che vengono spiegate (sempre perfettamente amalgamate con la storia, non risultando, quindi, mai pesanti o boriose).
L’autrice non si è limitata al creare un background plausibile, ma ha letteralmente costruito uno scenario nel quale ogni più piccolo particolare è stato curato su una base oggettiva e a volte matematica. Così, ha reinventato un nuovo metodo di calcolo del tempo basato su archi, pause e scatti, ha organizzato la struttura della cupola spiegando la suddivisione dei distretti e delle aree, nonché la scala gerarchica della società stessa, arrivando persino a creare i nomi dei personaggi attraverso un calcolo basato sul sistema binario, rafforzando l’idea di come le persone siano ridotte a delle sigle, dei componenti del sistema. Molto apprezzabili le titolazioni dei capitoli basate sui tempi musicali, in quanto proprio la musica è parte fondamentale nella storia.
L’autrice si è documentata su tutti gli aspetti trattati, anche quelli che potrebbero sembrare più trascurabili, per creare un romanzo che non potrete fare a meno di apprezzare sotto ogni singola angolazione.

L’autrice è finalista ai Wattys anche quest’anno, quindi non si può che augurarle buona fortuna.

JFM consiglia: Il tempo per capire di LiviaSnow

il tempo per capireOggi vi parlerò di un romanzo #wattpad che reputo uno dei più struggenti che abbia mai letto. Si tratta de “Il tempo per capire” di Livy Snow, primo libro di una serie in più parti.
Questo primo romanzo (completo) vede come protagonista Alex, un giovane tormentato e taciturno che vive in una casa al mare solo con lo zio. Considerato da tutti lo “strambo del paese” per via del suo comportamento asociale e fuori dal comune, ha attirato su di sè pettegolezzi e leggende metropolitane su un suo presunto squilibrio mentale.
A controbilanciare la sua parte troviamo Diana, ragazza solare, maldestra e con una pecuriale caratteristica della sua personalità: ha una vocina interiore che commenta tagliente e sarcastica le sue scelte, i suoi comportamenti. Diana la sente e le risponde perfino, creando così scene ilari e di imbarazzanti incomprensioni.
I due si conosceranno e si ameranno. Diana sarà l’unica disposta a scavare fino in fondo nel passato di Alex allo scopo di capire il perché del suo comportamento. E la verità sarà talmente sconvolgente da non farti più staccare la lettura fino alla fine del romanzo.
Ottima la struttura narrativa, che alterna momenti di altissima drammaticità con le risate fino alle lacrime grazie agli interventi di “miss vocina“. Il romanzo presenta poi un’ottima costruzione narrativa, dove i personaggi secondari fanno da supporto allo sviluppo caratteriale dei due protagonisti, divenendo parte integrante del racconto e mai un modesto contorno. La trama trascina per tutta la durata del romanzo nel mondo di tormenti interiori di Alex, impossibile non immedesimarsi nel suo dolore e non struggersi della verità che verrà a galla alla fine della storia.
Questo è uno di quei famosi libri che “rimangono presenti anche dopo averli finiti da mesi”.

[Recensione5] Le Ceneri della Fenice – The Fade

Ringrazio Dyvina Sollena per questo commento su “Le Ceneri della Fenice – The Fade” ❤

Ho letto “Le ceneri della fenice” quasi tutto d’un fiato. Un racconto leggero dallo stile di scrittura chiaro e scorrevole. Mi è piaciuto immedesimarmi nelle vicende della protagonista con immensa curiosità dati gli innumerevoli colpi di scena presenti nella trama. Sono rimasta senza parole in più occasioni. Mi sono piaciuti i personaggi, tutti ben caratterizzati e resi unici dalle singolarità di ognuno. Niente è ovvio o scontato in “Le ceneri della Fenice”. Acquisterò sicuramente il seguito. Consigliato a chiunque abbia voglia di passare un po’ di tempo immerso in una storia originale e diversa dal solito.
Brava Jane! 😉😉😉

dyvina sollena
Le Ceneri della Fenice lo trovate anche completamente gratuito su Wattpad!

ATPU – TOP SECRET – Fine serie

Per ringraziarvi di aver seguito ATPU fino alla fine vi regalo una rarissima immagine di Piccolo e i due Mici nello stesso spazio vitale! ❤

Potete rileggere tutto ATPU in questa pagina, oppure rivivere la meravigliosa avventura di Piccolo e Piccola in romanaccio, nello speciale Amasse Troppo per Scannasse!

Se invece volete un ricordo in cartaceo lo trovate qui col 15% di sconto!

 

[Recensione] a STOCAZZAMee

Ringrazio La Casa dei Cactus di Fuoco che ha recensito in maniera approfondita il mio.. come definirlo… delirio scritto su una ragazzina teenager che si sposa un cantante plurimilionario. Hey! ma ci sono milioni di storie così! Vediamo in cosa si distingue questa!

Continua ancora la rubrica delle recensioni… se l’ultima volta abbiamo vissuto un’avventura folle nella stramba Melmerigia, alla ricerca di strani gattopolli, con “L’Anno di Alodrinco“, questa volta ci immergiamo nel puro, purissimo, trash Teen Fiction! Ma è un trash ben particolare, perchè è ricercato. 
Siete pronte per…
stocazzamee
1. La trama: Raccoglie (volutamente) TUTTI ma proprio TUTTI i cliché delle fanfiction e delle teen fiction! Summer (e poteva chiamarsi altrimenti? Anche noi abbiamo chiamato così la protagonista clichiosa della nostra weird teen novel, “The Dark Boy“, proprio in onore di questa Summer!), il cui vero nome è Samuela Merdini, è una ragazza italiana con un padre molto assente (nonché incline agli svenimenti, di carattere così debole che è come se fosse morto), ricca, magra ma con un seno prosperoso, perdutamente innamorata di Herry, frontman (o leader indiscusso, come viene chiamato qui) della superidolizzata, stratosfericamente famosa, band One Way. Si, si, avete capito bene cosa sta parodiando.
Allora un bel giorno la nostra Summer fa i bagagli, parte per Londra senza sapere una parola di inglese e decide che conquisterà, costi quel che costi, il suo amore!
Riuscirà nella difficilissima impresa di trovare la casa dove abita il suo plurimiliardario amore?
Ma ovviamente! E ovviamente il suo plurimiliardario amore vive insieme agli altri membri della boy band e passa tutto il giorno a far niente, a giocare alla Playstation (“la Pley”) e a bistrattare Ellos, il cantante più sfigato di tutti i tempi, anch’egli facente parte del complesso.
Ovviamente alla nostra cara Summer va tutto liscio come un lastrone di ghiaccio, tranne per quelle difficoltà trashiosissime che accompagnano tutte le protagoniste di questi obbrobri narrativi (morti improvvise di amiche, triangoli amorosi scemi con altri cantanti belli, gravidanze indesiderate e chi più ne ha più ne metta), ma alla fine l’amore trionfa… forse?
Il tutto è condito da una quantità di domande retoriche, rotture della quarta parete e c’è persino un capitolo flashback (che è il mio preferito).
E anche da un sacco di scene di una schifosità unica. Che però mi hanno fatta ridere, quindi ce stanno, ce stanno…

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