JFM consiglia: Let it Bleed di ArisFitzMaurice

Questo articolo non nasce dal voler ricambiare la stupenda recensione che ArisFitzMaurice ha fatto per me, anche perché io non riuscirei mai a raggiungere così alti picchi di analisi come ha fatto lei; questo articolo ce l’avevo già in mente da tempo , aspettavo solo di arrivare all’ultimo capitolo del del suo romanzo “Let it bleed“.

Parto dal presupposto che dell’autrice si capisce subito quale sia il motore, la passione, il mondo attorno cui gira la sua ispirazione: la musica, specialmente il rock condito da sprazzi di blues. È così che si presenta infatti Aris, un’amante della musica, non lo nasconde e questo elemento portante nei suoi romanzi trascina il lettore via con sè.

Let in bleed è il primo romanzo che ho letto e subito apprezzato, divorandolo fino all’ultima riga perché, come nel mio romanzo, si parla di una band musicale e, più nello specifico, di uno dei suoi componenti: Syd, il chitarrista.
La storia si sviluppa proprio dal punto di vista di quest’ultimo e del suo rapporto con il mondo, con gli affetti e l’amore, il tutto reso estremamente realistico dalla penna dell’autrice. Quello che Syd racconta, prova, sente, viene esposto in maniera chiara, senza fronzoli e sopratutto senza filtri. Syd è una star e come tale ha un modo di vedere le cose diverso dai “comuni mortali”, ogni cosa è amplificata dall’ebbra del successo, dalla consapevolezza di essere considerato un dio ma sopratutto gira intorno al più crudo degli istinti primordiali: il sesso.

Syd racconta, fra passato e presente, le sue storie, le mille amanti che ha avuto, talune dimenticate il giorno dopo, altre che gli sono rimaste impresse sulla pelle come un tatuaggio di cui non può disfarsi. Sviscera il suo comportamento ma non ne trova una spiegazione logica, il suo impulso carnale viene da un istinto innato, come quello da cui nasce la sua musica, il rock, che spesso mischia alle sue amanti, amandolo di quella stessa passione primordiale.

Dovrà un giorno fare i conti con i sentimenti veri, quelli che non si aspettava di poter provare, quelli che nell’arco degli anni ha sempre liquidato con un “‘fanculo” ben piazzato, quelli che corrono paralleli alla strada costellata di alcool, droga ed eccessi che aveva deciso di intraprendere, i quali  un giorno hanno deciso di superare quel margine invisibile e investirlo in pieno. E allora “let it bleed“; al grido di questo motto, il musicista lascia che il suo cuore sanguini di emozioni e le sue dita sanguinino sulle corde della chitarra nel tentativo di trasformarle in musica. Perchè tutti alla fine hanno bisogno di essere salvati, chi dal mondo, chi da se stesso.

Leggete questo libro e rock and roll!

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