Pillole di self #5

Lost in impagination

le ceneri della fenice wip coverUna volta finito il vostro romanzo e apportato il dovuto editing, rimane il dilemma di che formato scegliere per l’impaginazione, che tipo di carta, se con o senza alette.
Per prima cosa io consiglio di dare un’occhiata ai libri che avete in libreria e prendere quello che più vi ispira come formato e manegevolezza. Una volta individuato basta armarsi di un righello e segnarsi quelle misure. I libri generalmente hanno tutti formati standard che differiscono di circa mezzo centimetro.

Generalmente i due formati che prediligo io sono 15×21 o 17×24 cm, il primo è molto maneggevole e il secondo valorizza parecchio la cover, quindi alla fine è solo una scelta puramente personale.

Una volta individuato il vostro formato, aprite il vostro file in word (o openoffice) e impostate la pagina con quelle dimensioni. Stabilite dei margini che diano abbastanza respito al testo (io per esempio ho scelto 2 cm su tutti i lati).
Scegliete un font leggibile (esempio Times New Roman) di dimensione 12, un’interlinea singola e procedete a formattare il testo.  Con questi primi accorgimenti potete vedere che numero di pagine sarà il vostro libro e valutare l’eventuale costo copia e prezzo di copertina (l’argomento è maggiormente approfondito QUI).

Per il tipo di carta, anche qui ci sono molte scelte su cui giostrarsi. Se state pubblicando un romanzo consiglio una carta usomano da 100 gr (trovate anche quella da 80 gr – per rendervi conto è la comune carta da fotocopie – ma io la trovo un po’ fina), generalmente si sceglie il colore avorio  che viene considerata una tonalità che dà più “valore” all’opera). Io preferico la carta bianca, che mi fa sembrare il romanzo più moderno, ma anche questo è un fatto molto personale, a parere mio.

Il discorso cambia se state impaginando un fumetto o un catalogo fotografico: nel caso abbiate bisogno di stampare immagini a colori consiglio una patinata lucida, ma è comunque una scelta da valutare caso per caso.

Le Ceneri della Fenice 2 - Living HellPassando alla cover consiglio sempre di scegliere una grammatura minima di 300 gr e di plastificarla, per renderla resistente all’usura. Io prediligo la plastificazione opaca, ma anche la lucida ha la sua funzionalità se avete delle copertine in cui deve risaltare il nero lucido.

Fino ad adesso ho evitato l’uso delle alette nei libri, perché non le ritengo necessarie al mio fine, ma le consiglio a chi vuole dare un valore aggiunto al libro dal punto di vista estetico. Le alette oltre alla funzione pratica di spazio in più per la bio o un’eventuale prefazione, rendono il prodotto finale più “corposo”, più rifinito. Naturalmente sono un costo in più, quindi va valutato se effettivamente necessario.

Buon self-publishing!

 

 

 

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